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Veneto, nasce il primo piano PAES su efficienza energetica e rinnovabili

È stato presentato dai 12 Comuni sottoscrittori e prevede investimenti per 25 milioni di euro per ridurre al 2020 le emissioni di CO2 di oltre il 25%.

Ridurre del 25% e più le emissioni di anidride carbonica da qui al 2020. È l’obiettivo che si pone il piano d'azione per l'energia sostenibile (Paes) di 12 Comuni veneti (Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, San Zenone degli Ezzelini) che, a meno di 6 mesi dalla firma del Patto dei Sindaci, lo scorso dicembre, i 12 Comuni sottoscrittori e l’Intesa Programmatica d’Area Pedemontana del Grappa e Asolano hanno il primo PAES d’area del Veneto.

Il piano si pone nell'ambito del progetto "Pedemontana smart land" e prevede investimenti per 25 milioni di euro, di cui 12 milioni saranno mirati a progetti dedicati alle energie rinnovabili, con l'obiettivo di aumentare da 203 a 7.500 MWh l’anno la produzione degli impianti pubblici; altri 2 milioni verranno stanziati per efficientare l'illuminazione pubblica e 2,4 milioni di euro per la riqualificazione edilizia.

Inoltre il Piano stima interventi privati per oltre 150 milioni di euro nei prossimi 7 anni, dei quali 110 milioni sulla riqualificazione degli edifici.

 

 

 

Tra il 2010 e il 2013 ammontano a 50 milioni di euro gli investimenti fatti nell’area Pedemontana del Grappa e Asolano per interventi di efficientamento energetico, la stragrande maggioranza provenienti da capitali privati: 14 milioni riguardano la riqualificazione edilizia, mentre nel solo settore fotovoltaico sono stati investiti 33 milioni: quasi 12 milioni nel settore residenziale, 4,5 milioni nel commerciale e 17 nel comparto industriale, favoriti dagli incentivi ma realizzati nel pieno della crisi economica. Nel triennio le Amministrazioni hanno realizzato investimenti per oltre 3 milioni di euro. Diversi Comuni acquistano energia verde certificata, interventi specifici sono stati dedicati a illuminazione pubblica e riqualificazione degli edifici, mentre la realizzazione di piste ciclabili, la piantumazione di alberi e il miglioramento della raccolta rifiuti hanno ridotto le emissioni di CO2.