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Teleriscaldamento: uno strumento per l'efficienza energetica - parte seconda

Che cos'è e come funziona questo sistema.

di Marco Pezzaglia*

 

Nel quadro normativo vigente, nel solco dei provvedimenti per la promozione della cogenerazione ad alto rendimento (indipendentemente dalla tipologia di fonte primaria utilizzata) vi sono particolari misure di incentivazione per la cogenerazione ad alto rendimento abbinata a sistemi di teleriscaldamento. In particolare, il decreto ministeriale 5 settembre 2011 torna sulla definizione di rete di teleriscaldamento ponendo alcune condizioni per la realizzazione e la gestione di dette reti abbinate ad impianti cogenerativi e per l'incentivazione della cogenerazione in assetto di teleriscaldamento. Il predetto decreto definisce rete di teleriscaldamento la rete di tubazioni che distribuisce energia termica in forma di vapore, acqua calda o liquidi refrigerati, dall’unità di cogenerazione verso una pluralità di edifici o siti, per il riscaldamento o il raffreddamento di spazi, che rientra (la rete) nella proprietà o nella disponibilità dell’operatore (cioè il produttore) o di società controllate ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di separazione proprietaria, amministrativa e contabile per le imprese del settore dell’energia elettrica e del gas. Il decreto stabilisce, inoltre, che debbano essere soddisfatte tutte le seguenti condizioni tese a stabilire condizioni di effettività della consistenza della rete di teleriscaldamento; più precisamente:

 

  • la rete deve svilupparsi su terreni pubblici ovvero su più terreni privati, in ogni caso non esclusivamente riconducibili all’operatore inteso come soggetto giuridico che detiene la proprietà o che ha la disponibilità dell'unità di cogenerazione (cioè il produttore)
  • l’allacciamento alla rete deve avvenire mediante dispositivi dotati di appositi strumenti di misura che consentano la contabilizzazione e la periodica fatturazione agli utenti del servizio;
  • la cessione dell’energia termica deve riguardare utenti del servizio diversi da soggetti o pertinenze riconducibili al produttore e deve essere regolata da contratti di somministrazione, atti a disciplinare le condizioni tecniche ed economiche di fornitura.

 

Per quanto concerne i profili di incentivazione, la realizzazione di un impianto cogenerativo e di una abbinata rete di teleriscaldamento è un intervento che nel suo insieme accede ai titoli di efficienza energetica per 15 anni (5 anni in più rispetto ai canonici impianti di cogenerazione). Ancora una volta, quindi, l'elemento caratterizzante del sistema è la presenza di una rete per la fornitura a terzi del calore.

Se da una parte il quadro normativo tenta di dare definizioni e strumenti per lo sviluppo del teleriscaldamento, dall'altra parte è proprio la struttura a rete che caratterizza il teleriscaldamento a porre problematiche di carattere tecnico-normativo che dovranno trovare una soluzione per un effettivo sviluppo del teleriscaldamento. Dette problematiche sono state ben intercettate dall'atto di avvio dell'indagine conoscitiva sul teleriscaldamento da parte dall'AGCM (IC46 – Provvedimento n. 23184) che partendo da considerazioni fattuali sullo stato di evoluzione del teleriscaldamento pone alcuni punti sulla problematica della concorrenzialità che necessiterebbero di essere affrontate quali:

 

  • il livello delle tariffe per il servizio di teleriscaldamento e possibili restrizioni alla interfuel competition;
  • obblighi di connessione alla rete di teleriscaldamento ed eventuali ostacoli alla disconnessione da tale rete posti da alcuni Comuni

 

L'indagine si pone l'obiettivo di analizzare:

 

  • le caratteristiche tecniche ed economiche delle reti di teleriscaldamento;
  • la diffusione delle differenti tipologie di sistemi di teleriscaldamento;
  • la qualificabilità del teleriscaldamento come servizio pubblico locale e le problematiche connesse relative alle procedure di scelta dei gestori dei servizi di teleriscaldamento;
  • le norme adottate dagli enti locali e i vincoli imposti alla connessione/disconnessione dalle reti di teleriscaldamento;
  • le formule tariffarie adottate; le possibilità di scelta tra modalità alternative di produzione del calore da parte degli utenti e, quindi, le possibilità di interfuel competition;
  • il livello delle tariffe applicate in relazione ai costi sostenuti per la produzione del servizio; le incentivazioni previste dalla normativa attuale;
  • il ruolo del teleriscaldamento nello sviluppo di sistemi di distribuzione chiusi basati sulla cogenerazione; le aree in cui sarebbe appropriato un intervento normativo e regolamentare.

 

L'indagine, ad oggi, non risulta ancora conclusa; gli elementi che emergeranno saranno ovviamente di grande interesse per un ordinato ed effettivo sviluppo del teleriscaldamento.

Nell'intermedio è il Consiglio di Stato ad aver posto una condizione giurisprudenziale sulla natura del servizio di teleriscaldamento. Infatti, secondo quanto stabilito dal Consiglio di Stato nella sentenza depositata il 3 maggio sul contenzioso legato agli aumenti tariffari della TCVVV,  il teleriscaldamento non è una mera attività privatistica, complementare e non sostitutiva ad altre forme di riscaldamento, bensì un servizio pubblico a tutti gli effetti (pubblico servizio locale). Sul piano tariffe, la conseguenza più immediata di questa qualificazione del Teleriscaldamento quale Servizio Pubblico è che la delibera di approvazione degli aumenti tariffari assunta dalla Conferenza dei Sindaci è viziata perché non si conforma a quanto previsto dall’art. 117 del Decreto Legislativo 267\2000 per la determinazione delle tariffe dei servizi locali, che prevede corrispondenza tra costi e ricavi, equilibrio dell'investimento e adeguatezza della remunerazione. Il precedente giurisprudenziale va a colmare un vuoto circa la natura del servizio di teleriscaldamento riconducendolo alla pari di quanto avviene per tutti gli altri servizi a rete un servizio potenzialmente oggetto di regolazione. È evidente, a questo punto, che sarà anche dagli atti normativi conseguenti a tale sentenza che dipenderà il futuro del servizio di teleriscadamento.

 

*Marco Pezzagila è founding partner di EfficiencyKNow - partner tecnico di Smart Energy Expo