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A Smart Energy Expo FIPER promuove il teleriscaldamento

La Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili alla seconda edizione della fiera dedicata a soluzioni, prodotti e tecnologie per l’efficienza energetica.

 

Il teleriscaldamento, pur in forte sviluppo in termini relativi, copre attualmente meno del 4% mercato del calore per riscaldamento ambienti. Le migliori prospettive di sviluppo del settore stimano a regime una copertura del servizio pari al 20% del mercato. L’Unione Europea nella Direttiva sull’efficienza energetica definisce il teleriscaldamento efficiente, ossia il teleriscaldamento che utilizza almeno il 50% di fonti rinnovabili, il 50% di calore di scarto, il 75% di calore cogenerato, o il 50% della combinazione di tale energia e calore.

Il potenziale di produzione di calore derivante dall’impiego di biomasse legnose abbinato al
teleriscaldamento presente sul territorio italiano è di estremo interesse; basti pensare che ben 801 comuni alpini ed appenninici non metanizzati situati in fascia climatica E-F oltre gli 86 esistenti potrebbero essere riscaldati dal teleriscaldamento a biomassa legnosa vergine, con un importante ruolo nella prevenzione dei rischi idrogeologi. Infatti la filiera di approvvigionamento del cippato (legno sminuzzato), proviene dalla manutenzione boschiva e dalla gestione del territorio.

In Veneto sono 53 i comuni che potrebbero essere teleriscaldati con questo sistema. Le zone montane diventerebbero autonome dal gas e dal gasolio esteri. Il teleriscaldamento, inoltre, può essere funzionale a ridurre il digital divide, perché si può utilizzare la rete per il cablaggio, fornire il servizio di banda larga.

La filiera biomassa –energia presuppone la necessità di identificare in modo puntuale la domanda di calore e l’offerta di biomassa locale. La concertazione tra i diversi attori della filiera, quali aziende boschive, consorzi forestali, istituzioni pubbliche ed imprese private interessate ad investire nella realizzazione delle reti è il presupposto per la riuscita del progetto territoriale.

Per concludere, alla riduzione di rifornimenti di gas da Paesi con turbolenze politiche, si potrebbe porre rimedio, investendo e favorendo la filiera biomassa-energia, in particolare promuovendo il teleriscaldamento abbinato alle fonti rinnovabili presenti sul territorio.