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Si punta al Conto Termico per una maggiore efficienza

Il Ministero dello Sviluppo economico vuole favorire il massimo accesso agli incentivi del “Conto Termico” per imprese, famiglie e PA

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Sono più di 8.300 i contratti attivati per il Conto Termico al 31 gennaio 2015, per un incentivo lordo totale di quasi 26 milioni di euro e un impegno di spesa annua cumulata per l’erogazione degli incentivi 2015 di circa 14,5 milioni di Euro. A farlo sapere è il Gestore Servizi Energetici (GSE), che ha annunciato proprio in questi giorni che per rendere più agevole la compilazione delle richieste di concessione degli incentivi è stato avviato un processo di semplificazione delle informazioni richieste dall’applicativo in fase di compilazione della “scheda-domanda”.
Introdotto da uno specifico decreto - recentemente aggiornato – del Ministro dello sviluppo economico (MiSE), il Conto Termico è il meccanismo di incentivazione degli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di incremento dell’efficienza energetica di piccole dimensioni, realizzati dal 2012 in avanti. Lo stanziamento previsto, chiarisce lo stesso dicastero, è di 900 milioni di euro annui: 700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche.
Proprio per favorire il massimo accesso agli incentivi del “Conto Termico” per imprese, famiglie e pubblica amministrazione il MiSE, in collaborazione con il Ministero dell’ambiente, ha avviato una consultazione pubblica sulle misure da adottare. «Il documento – specificano dal Ministero dello Sviluppo economico – con le nuove misure per la semplificazione e il potenziamento del Conto Termico (disponibile sul sito del MiSE, in consultazione pubblica fino al 28 febbraio 2015), mediante l’aggiornamento del meccanismo, rappresenta un’opportunità per potenziarne l’efficacia, anche in virtù degli ambiziosi obiettivi di risparmio di energia al 2020 previsti dall’articolo 7 della direttiva europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica, recepita con il decreto legislativo 102/2014». Il Conto Termico infatti concorre, con lo schema dei Certificati Bianchi e con le detrazioni fiscali per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica in edilizia, al raggiungimento dei 25,5 Mtep di risparmio cumulato minimo di energia finale da conseguire nel periodo 2014-2020, come indicato dall’Italia alla Commissione europea.