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“Servono professionisti per l’efficienza energetica”

L’Enea lancia la Summer school. A colloquio con il responsabile Antonio Disi sulle prospettive occupazionali del settore.

 

Un corso estivo dedicato all’efficienza energetica, per creare delle figure professionali specializzate. L’Unità tecnica dell’Enea in collaborazione con Isnova (Istituto per la per la promozione dell'innovazione tecnologica) organizzerà una Summer School finalizzata a questo obiettivo, che si svolgerà presso la Scuola delle Energie del Centro di ricerche Casaccia. Saranno ammessi 26 partecipanti di età non superiore ai 28 anni. Le iscrizioni scadranno il 27 maggio, mentre le lezioni si terranno dal 24 giugno al 5 luglio.

 

Il corso si rivolge ai laureati o ai laureandi con al massimo tre esami ancora da sostenere per la conclusione del corso di laurea magistrale. I bacini da cui l’Enea attingerà sono le facoltà di Ingegneria, Architettura ed Economia. Delle opportunità di lavoro legate all’efficienza energetica abbiamo parlato con l’architetto Antonio Disi dell'Unità tecnica per l'efficienza energetica dell'Enea.

 

Architetto Disi, perché un corso di formazione dedicato ai neolaureati?

“L’efficienza energetica è un tema complesso che, per essere affrontato in maniera corretta, ha bisogno di un approccio sistemico. Noi vogliamo dare ai nostri iscritti gli strumenti per poterlo fare”.

 

Plasmate, insomma, i futuri professionisti dell’efficienza. Qual è l’identikit ideale per il settore?

“Servono figure esperte di economia e ingegneria. Parliamo di soggetti che conoscono le tecnologie, capaci di gestire ma anche di comunicare con i dipendenti e gli investitori delle imprese. La tecnologia da sola non basta, bisogna convincere gli stakeholders ad adottarle a tutti i livelli della produzione industriale”.

 

Quali sono le figure più richieste dalle aziende?

“Dipende dalle dimensioni delle imprese. Nel caso di grandi realtà la figura più ricercata è quella dell’Energy manager, cioè un professionista in grado di elaborare e supportare politiche di risparmio energetico. Se invece si tratta di realtà di altro tipo, come ad esempio di una Esco, le richieste sono maggiormente orientate verso soggetti in grado di progettare e pianificare interventi di riqualificazione edilizia. In generale, l’elemento che accomuna grandi e piccole aziende è uno: entrambe vogliono professionisti con una formazione completa”.

 

Da questo punto di vista, come giudica l’offerta degli atenei italiani?

“In Italia ci sono valide facoltà di Ingegneria che preparano professionisti del settore anche se, in alcuni casi, l’offerta formativa è frammentata. Inoltre c’è ancora una difformità normativa per quanto riguarda il riconoscimento di certe professionalità. Credo anche che nel nostro paese ci sia una sorta di ‘analfabetismo energetico’. I temi legati all’efficienza sono poco conosciuti. Il Ministero dell’Istruzione dovrebbe inserire questi argomenti anche nei programmi scolastici delle scuole medie e delle superiori”.