organized by veronafiere

Rinnovabili ed efficienza energetica, obblighi e opportunità

Gli obblighi UE sulla qualificazione degli installatori di impianti a fonti rinnovabili vanno considerate opportunità per gli operatori. Ecco perché

Fonti rinnovabili, efficienza energetica, edilizia a energia quasi zero: il futuro è imprescindibile da questi aspetti e l’Unione Europea lo sa bene. Per questo punta molto alla formazione di competenze adeguate. Formazione che passa attraverso l’obbligo di qualificazione degli installatori di impianti alimentati a rinnovabili. Cosa significhi questo, lo sa bene la Confederazione dell’Artigianato e della piccola e media impresa (CNA), che da tempo segue tutti gli aspetti relativi, le prospettive e le questioni anche contraddittorie che emergono dal panorama normativo. Temi, questi, che saranno approfonditi in occasione del prossimo evento Smart Energy Tour, programma di formazione Smart Energy Expo, organizzato il prossimo 22 maggio e che vede impegnato CNA Veneto e CNA Installazione e Impianti Verona. Per questo abbiamo incontrato il presidente regionale CNA Installazione Impianti Roberto Segalla.

 

Quali sono, in sintesi, le opportunità e i punti controversi relativi all’obbligo di qualificazione degli installatori di impianti alimentati da fonti rinnovabili?

L'obbligo di istituire un sistema di qualificazione è imposto dall'Unione europea agli stati membri al fine di garantire che gli operatori abbiano competenze idonee e spendibili in tutta l'UE. La qualifica, quindi, è una importante opportunità; ricordiamo altresì che vige l'obbligo per le ristrutturazioni ed i nuovi edifici di prevedere percentuali di energia termica ed elettrica fornite da impianti rinnovabili e che la soglia crescerà fino al 50%, quindi qualificarsi è determinante per l'installatore di oggi e del futuro. Un futuro in cui è bene ricordare poi che dal 2019 per gli edifici pubblici e dal 2021 per i privati si potrà costruire solo edifici ad energia quasi zero.

Per quanto riguarda il recepimento della materia da parte del legislatore italiano l'iter legislativo è stato concitato in quanto in prima battuta erano stati esclusi alcuni installatori dalla possibilità di qualificarsi provocando grande preoccupazione per gli operatori, poi la questione anche grazie ad un'incessante azione di CNA è stata sanata. Nel frattempo la Conferenza unificata aveva emesso il documento atto a definire gli standard formativi, che sembrava poi dover essere aggiornato alla luce del novellato testo normativo, cosa che non è avvenuta. Tuttavia comunque fortunatamente oggi la Regione Veneto ci ha dotato degli strumenti per poter erogare la formazione e qualificare gli operatori.

 

In particolare, come si è mossa e si sta muovendo la Regione Veneto sul tema e quali iniziative ha attivato CNA Installazione Impianti in questo senso?

La Regione Veneto ha emesso puntuale direttiva e bando per la presentazione e approvazione di progetti formativi atti alla qualificazione e all'aggiornamento degli installatori, nonché ha approvato i progetti idonei, tra cui i percorsi proposti dalla CNA Veneta. Per cui un monito per gli operatori è verificare che i percorsi che diversi attori sul mercato propongono oggi siano interventi approvati e che gli stessi enti siano accreditati per erogare la formazione, poiché vi è molta confusione sul mercato ed altrettanti millantatori. Ricordiamo che un corso che non abbia le caratteristiche suddette non è valido ai fini del mantenimento o conseguimento del titolo. CNA Installazione Impianti del Veneto sta erogando puntualmente la formazione in questa materia e su tutto l'ambito dell'efficientamento energetico, con la ferma convinzione che l'installatore del futuro, o meglio del presente, è un operatore qualificato e in grado di essere anche consulente in materia di energia.

Come entra in gioco in tutto questo il tema dell’efficienza energetica e quali prospettive offre l’adozione da parte dell’Italia della Direttiva UE?

La, o meglio, le direttive UE in materia di efficienza energetica e rinnovabili sono l'ossatura di un unico complessivo progetto europeo atto a rispettare il protocollo di Kioto ossia un'ingente riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. Attraverso successivi interventi legislativi l'Unione ha imposto agli Stati membri di adottare misure idonee a rispettare i risultati prefissi. Tra questi il ruolo delle imprese e indi la loro qualificazione è senza dubbio determinante per il conseguimento effettivo degli obbiettivi. Tali obblighi sono fonte di grandi opportunità per l'economia e le imprese italiane del settore dell'energia, in quanto gli asset di finanziamento europei e indi nazionali e regionali pongono parecchie risorse sull'ambito dell'efficientamento energetico degli edifici onde rispettare gli obbiettivi previsti.

Che importanza rivestono eventi come il convegno del 22 maggio nel comunicare e informare gli addetti ai lavori?

Questi incontri sono linfa vitale per la categoria. È determinante conoscere le normative e il quadro complessivo delle riforme per capire l'evoluzione del mercato e del mestiere dell'installatore, onde fare le scelte giuste per la propria attività, come pure è fondamentale stare al passo con le tecnologie e gli strumenti finanziari che le sostengono. Da qui la scelta di collaborare con Smart Energy Expo ed EfficiencyKnow, partners di primo piano e di comprovata esperienza in materia. Oggi gli adempimenti sono molti, come molti sono gli attori che a vario titolo si offrono sul mercato per informare e formare gli operatori. Il ruolo dell'associazione è di essere interlocutore puntuale e ufficiale della categoria, in grado di dipanare questo intricato e a volte contraddittorio insieme di informazioni e guidare l'installatore rispetto i veri obblighi e le vere opportunità. A questo fine saremo anche presenti in fiera a Smart Energy con un nostro punto informativo, convegni e interventi sul tema.