organized by veronafiere

Rinnovabili, boom di investimenti nel mondo, flop Italia

Secondo Bloomberg New Energy Finance il 2014 ha segnato un +16% di investimenti in fonti rinnovabili. Italia in controtendenza: -60%

640px-Schneebergerhof_01_448.jpg 

 

Il 2014 è stato un anno record per le energie rinnovabili nel mondo. Ad evidenziarlo è la società di analisi Bloomberg New Energy Finance. C’è “fame” di eolico e solare, soprattutto, in tutto il mondo, con la Cina protagonista (+32% e 89,5 miliardi di dollari), ma anche negli Stati Uniti si segnala un aumento sensibile (8% e 51,8 miliardi di dollari, la sua cifra più alta dal 2012). Analoghi trend positivi si registrano in Giappone (+12% e 41,3 miliardi), Canada (+26% e 9 miliardi) e Brasile, che segna un deciso balzo (+88% con investimenti per 7,9 miliardi); anche in India, l’aumento degli investimenti c’è stato e deciso (+14% per 7,9 miliardi); buone notizie pure dal Sud Africa con un +5% di investimenti (5,5 miliardi di dollari).

Secondo BNEF, l’ottima performance globale è stata superiore anche alle loro aspettative. L’energia solare, in particolare il fotovoltaico, è stata la fonte “pulita” che ha contribuito di più a questa tendenza al rialzo. Guardando alle voci di investimento, è sua quasi la metà degli investimenti totali di energia pulita nel 2014 ed è la sua quota più alta mai raggiunta prima. L'anno scorso, l’energia dal sole ha registrato investimenti per 149,6 miliardi, in crescita del 25% rispetto al 2013. Anche gli investimenti in energia eolica sono significativi (99,5 miliardi), anzi record, segnalano gli analisti Bloomberg, con un +11%. Il terzo più grande settore ad attrarre somme importanti (37 miliardi) è quello delle tecnologie energetiche intelligenti, tra cui smart grid e stoccaggio, facendo segnare un +10%; buone notizie anche dalla geotermia che ha attratto investimenti per 2,7 miliardi di dollari, cresciuti del 23% rispetto al 2013.

E l’Europa? Pur registrando un aumento piuttosto contenuto (+1%) – concentrato per lo più nell’eolico offshore – va detto che, con 66 miliardi di dollari, fa registrare la seconda cifra più elevata in investimenti, solo dietro alla Repubblica Popolare. Venendo ai singoli Paesi, Germania e Regno Unito fanno segnare entrambi un +3% con investimenti rispettivamente per 15, 3 e 15,2 miliardi di dollari. L’aumento “monstre” lo registra l’Olanda (+232% e 6,7 miliardi), spinta dal vento offshore; aumento sostanzioso anche per la Francia con +26% a 7 miliardi di dollari.

Chiudiamo con l’Italia dove c’è stato un autentico tracollo degli investimenti: -60% con “soli” 2 miliardi di dollari. Il motivo, segnalato da BNEF, è da addebitarsi ai tagli retroattivi a sostegno delle tariffe per gli impianti fotovoltaici.