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Lo sfalcio d’erba diventa “oro verde”

La Regione Veneto partecipa al progetto Gr3, Grass to green gas che mira a promuovere l’utilizzo degli sfalci d’erba per la produzione di biogas

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Nella ricerca dei biocombustibili del futuro entra in gioco l’erba. Sì, proprio quella che d’estate è in cima ai pensieri dei giardinieri e di chi deve sfalciare prati pubblici e privati: ben pochi immaginano che quello che oggi è considerato uno scarto domani si può trasformare in materia prima per la produzione di energia “pulita”.

Un domani non tanto lontano e con solide radici, a pensare a “Gr3, Grass to green gas”, progetto presentato da Veneto Agricoltura, partner di Smart Energy Expo.

Si tratta di un progetto di respiro europeo, come ha spiegato nell’occasione il direttore settore ricerca di Veneto Agricoltura, Giustino Mezzalira: «Il progetto, che coinvolge 11 regioni europee, tra cui il Veneto, mira a promuovere l’utilizzo degli sfalci d’erba derivanti dalla gestione del territorio come risorsa per la produzione di biogas. L’energia potenziale dell’erba proveniente dalla manutenzione di aree urbane, agricole e protette rimane ampiamente sottoutilizzata in Europa».

Si tratta di un’autentica “miniera verde” se si considera che, solo nei capoluoghi di provincia regionali e nelle zone turistiche costiere come il lago di Garda, alla base dei calcoli fatti da Veneto Agricoltura, la raccolta derivante dallo sfalcio potrebbe superare le 500 tonnellate l’anno di sostanza secca. Una quantità sufficiente a rendere ampiamente conveniente l’impiego nella produzione di biogas.

Il progetto verrà illustrato diffusamente da Veneto Agricoltura durante il Verona Efficiency Summit, (Veronafiere, 8 ottobre 2014), in occasione del convegno “Efficienza nell'utilizzo degli scarti nel settore agricolo”.