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«L’efficienza energetica va sostenuta e condivisa»

Intervista a Patrick Crittenden, esperto australiano di pratiche innovative di efficienza energetica e relatore al Verona Energy Manager Forum.

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L’efficienza energetica è un tema strategico non solo per l’Italia, ma per il contesto europeo e globale, a livello istituzionale e aziendale. Ne è convinto Patrick Crittenden, direttore di Sustainable Business Pty ed esperto di pratiche innovative di efficientamento energetico. Sarà uno dei relatori attesi del Verona Energy Manager Forum, organizzato in collaborazione con Fire.

 

Quanto, a suo giudizio, è aumentata a livello globale la percezione dell’importanza dell'efficienza energetica?

La percezione d’importanza e di urgenza per maggiori investimenti in efficienza energetica è in crescita in tutto il mondo. Sta aumentando, infatti, la consapevolezza dei suoi molteplici vantaggi. Ad esempio, oltre a ridurre le emissioni di gas effetto serra e determinare risparmi sui costi energetici, maggiori investimenti in efficienza energetica possono aiutare le imprese a migliorare le attività di business, la produttività e la reputazione aziendale. Anche a livello economico ci sono molti benefici, che vanno dalla riduzione degli investimenti in infrastrutture energetiche fino alla creazione di nuovi posti di lavoro.

 

Quali sono i Paesi più avanzati in questo senso e perché?

Sebbene le comparazioni tra le prestazioni energetiche di due diversi Stati siano complesse, è utile sottolineare come i Paesi in via di sviluppo come l’India e la Cina siano sempre più focalizzati sull’efficienza energetica come mezzo per ridurre l’elevato inquinamento causato delle centrali a carbone e migliorare la resilienza e la competitività delle piccole e medie imprese. L’esperienza dei Paesi più sviluppati come il Giappone, l’Europa, l’Australia e gli Stati Uniti ha evidenziato la necessità di un impegno per l’efficienza energetica duraturo negli anni. Poiché la tecnologia è in continua evoluzione, nessun paese e nessuna impresa può permettersi di star fermo quando si tratta di efficienza energetica.

 

Che giudizio dà alle politiche attuate in Unione europea sull’efficienza energetica e, data la tensione nei rapporti con la Russia e la conseguente incertezza a livello energetico, quanto potrà risultare strategico puntare sull’efficienza?

La crisi porta con sé alcune opportunità. Per questo motivo, le politiche a favore dell’efficienza devono essere accelerate e sostenute per ottenere benefici dallo sviluppo di approvvigionamenti energetici sicuri, competitivi e produttivi. L’efficienza energetica ha un ruolo essenziale da svolgere. La crescente consapevolezza dei molteplici vantaggi e opportunità dell’efficienza energetica dovrebbe essere ulteriormente promossa e valorizzata per motivare azioni concrete ed efficaci in tutti i settori economici. Sacrifici e sforzi durante questo periodo di crisi possono essere in grado di fornire notevoli benefici nel medio termine.

 

A livello aziendale, in generale, si comincia a comprendere il valore dell’efficienza energetica. Anche se ogni azienda fa storia a sé, si possono comunque individuare ed elencare i fattori basilari su cui devono puntare le società per un maggiore efficientamento?

Storicamente c'è stata una tendenza a concentrarsi sul lato tecnologico dell'efficienza energetica all’interno delle aziende. Tuttavia, le nuove tecnologie possono essere efficacemente realizzate solo quando i singoli individui saranno in grado di fornire argomenti convincenti al management per la gestione di ogni singolo processo aziendale. Una volta che la dirigenza avrà capito che i benefici dell’efficienza energetica si estendono ben al di là del semplice risparmio, sarà più motivata a cercare i finanziamenti e le capacità richieste per ottenere tali vantaggi. Uso spesso l’espressione “change leadership” per descrivere il ruolo che i singoli individui possono giocare per costruire il necessario supporto al miglioramento dell’efficienza energetica all’interno dei dipartimenti aziendali e per sviluppare collaborazioni con fornitori esterni di tecnologie, servizi e finanza.

 

Può farci un esempio di una recente best practice che l’ha colpita e che pensa possa essere replicata su larga scala?

Nella mia esperienza di professionista e ricercatore, ho potuto osservare come le aziende che investono in efficienza energetica sono sempre state aperte a condividere le loro esperienze e ad imparare dagli altri. Aziende o governi che lavorano da soli non sono in grado di fornire casi di successo da condividere e replicare su larga scala. È necessario che siano quindi coinvolte tutte le parti che contribuiscono all’efficientamento energetico, in modo tale da creare collaborazioni e opportunità di apprendimento, necessari per trasformare buone idee in best practice. È proprio questo il “lato umano” della tecnologia e dell’innovazione che viene spesso trascurato. Incoraggiare e sviluppare le competenze per il cambiamento di gestione dei processi aziendali trasformerà il modo in cui utilizziamo l’energia e gestiamo le nostre imprese.