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“L’efficienza energetica funziona”

L’articolo che il Direttore esecutivo della Iea, Maria Van der Hoeven, ha scritto per l’Huffington Post.

 

“L’efficienza energetica può dare la possibilità al mondo intero di aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti, abbattere le emissioni di Co2 e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. La sfida è convincere i Governi, le industrie e i cittadini ad adottare provvedimenti, tecnologie e comportamenti in grado di far risparmiare energia e denaro”.

 

Con queste parole, scritte di recente sull’Huffington Post, Maria Van der Hoeven, Direttore esecutivo dell’International Energy Agency, ha definito le grandi opportunità dell’efficienza energetica.

 

Come sostiene l’articolo di Van der Hoeven, maggiore efficienza significa meno spesa per l’energia, più benessere per i cittadini e, soprattutto per quel che riguarda le aziende, anche maggiore competitività. A tutto questo va aggiunto il fatto che le opere di efficientamento hanno il grande pregio di ripagare gli investimenti sostenuti grazie ai risparmi che generano.

 

Per questo è importante che i Paesi membri adottino politiche per aumentare l’efficienza energetica e l’innovazione tecnologica in tutti i settori: edilizia, servizi, industria, trasporti e anche negli usi finali, come l’illuminazione. In questa direzione, d’altronde, sta lavorando la stessa Agenzia internazionale dell’energia, come ha sottolineato il Direttore esecutivo.

 

“Il Mandato della Iea – ha scritto Van der Hoeven – è la sicurezza delle forniture, la disponibilità di energia in abbondanza a prezzi abbordabili. Aumentare l’efficienza energetica è il principale mezzo per raggiungere questi obiettivi, perché permette di abbattere la richiesta di energia primaria e consente anche una riduzione delle importazioni, riducendo l’esposizione degli Stati alle fluttuazioni dei prezzi dei combustibili fossili. In questo modo vengono anche liberate risorse che i Paesi possono impiegare per la crescita economica. Insomma, l’efficienza energetica funziona”.

 

Nel 2006, la IEA ha presentato alle otto nazioni più industrializzate una lista con 25 raccomandazioni per l’efficienza energetica, che identifica le best practice e gli approcci da adottare per realizzare a pieno il potenziale di questa risorsa. Ogni due anni, inoltre, l’Agenzia pubblica un report che illustra i vantaggi ottenuti dai paesi membri.

 

Le opportunità di questo ‘carburante invisibile’ sono grandi. – afferma il Direttore esecutivo – L’efficienza  può portare a un risparmio di energia del 50% nel comparto industriale e dell’80% nel settore dell’edilizia. Un potenziale enorme. Se i 28 paesi membri della Iea applicassero a pieno le 25 raccomandazioni, il costo dell’energia, a livello mondiale, verrebbe abbassato di mille miliardi”.

 

Riuscire a raggiungere anche sola una parte di questi traguardi non richiede lo sviluppo di nuove tecnologie, né esborsi rovinosamente alti. Esiste già il know how necessario e gli investimenti vengono ammortizzati grazie ai ritorni positivi generati dagli interventi. Serve però lungimiranza, pazienza e un cambio di mentalità e abitudini in grado di rimuovere gli ostacoli che frenano l’adozione di misure di efficientamento.

 

Il World energy outlook del 2012, pubblicato da IEA, stimava che l’investimento di meno di 12 mila miliardi in tecnologie più efficienti farebbe aumentare, al 2035, la produzione mondiale di 18 mila miliardi. A tutto questo va aggiunto che il taglio della spesa energetica che ne conseguirebbe permetterebbe un rientro di capitale in tempi brevi.

 

Alcuni Paesi stanno già facendo grandi passi in avanti. L’Unione Europea, ad esempio, si è data l’obiettivo di ridurre del 20%, entro il 2020, il proprio fabbisogno di energia primaria. Il Giappone ha pianificato un taglio dei consumi elettrici del 10% entro il 2030, mentre la Cina si è impegnata a diminuire del 16% l’energia consumata per ogni punto di Pil nei prossimi due anni. Gli Stati Uniti, infine, si stanno impegnando ad aumentare gli standard di efficienza nel settore dei trasporti, intraprendendo un percorso che dovrebbe portare al dimezzamento dei consumi dei veicoli.

 

“Le sfide che questa transizione porta con sé possono essere vinte solo attraverso una stretta collaborazione fra il settore pubblico e il privato. In questo modo sarà possibile raggiungere l’obiettivo della sostenibilità – ha concluso Van der Hoeven -. Guardando al futuro, l’efficienza giocherà un ruolo vitale per la realizzazione di sistemi energetici sostenibilità. L’energia più sicura proviene dal barile di petrolio o dal megawatt che non avremo mai il bisogno di usare”.