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“L’efficienza energetica? Al primo posto nel nostro modello di business”

A colloquio con Ester Benigni, Responsabile Power Trading di A2A, su teleriscaldamento, bilanciamento del sistema, Sen e certificati bianchi.

 

Il Gruppo A2A non è solo il secondo produttore di energia elettrica in Italia e uno dei più importanti distributori di elettricità, gas e acqua, ma è anche un importante operatore nazionale nei settori dell’efficienza energetica, del teleriscaldamento e dell’impiego delle fonti rinnovabili. A Ester Benigni, Responsabile Power Trading e Portfolio Management A2A Trading, abbiamo chiesto quali progetti l’azienda ha in cantiere.

 

Quanto conta l’efficienza energetica per un produttore di elettricità?

“Potrebbe sembrare una contraddizione che un’azienda che “vende” prodotti e servizi energetici sia interessata anche a far consumare meno ai propri clienti, ma nel modello di business di A2A l’efficienza è sempre stata al primo posto. E il continuo sviluppo del teleriscaldamento, prima a Brescia e oggi a Milano, ne è un esempio”.

 

Ci può illustrare, in sintesi, il progetto nel capoluogo lombardo?

“Oggi a Milano la rete primaria di teleriscaldamento ha un’estensione di 100 km e distribuisce 900 milioni di kWh di calore a circa 125.000 famiglie, pari a circa 250.000 abitanti equivalenti. E la domanda di calore è ancora notevole. Il progetto prevede la realizzazione di un anello di distribuzione del calore tramite cui servire le famiglie milanesi, collegato con un’infrastruttura per il trasporto del calore prodotto nella centrale termoelettrica a ciclo combinato di Cassano D’Adda fino alla rete della metropoli. La realizzazione di una doppia tubazione è stata concepita secondo le più moderne tecnologie di perforazione, che non prevedono invasività sulle proprietà private. La distanza percorsa dalla dorsale è di circa 34 km ed è previsto l’attraversamento di 11 comuni dove risiedono oltre 150 mila abitanti, che potranno eventualmente considerare l’ipotesi di allacciarsi alla stessa”.

 

Quali risultati vi aspettate?

“Il miglioramento della qualità dell’aria, l’aumento del calore prodotto da fonte rinnovabile distribuito ai cittadini e proveniente dal nostro termovalorizzatore Silla 2, l’ottimizzazione dell’utilizzo degli impianti già esistenti anche ai fini della sicurezza del sistema, il recupero di energia termica dall’impianto a ciclo combinato di Cassano d’Adda, attualmente dispersa nell’ambiente. Con questo progetto A2A potrebbe triplicare la quantità di calore distribuito, passando dagli attuali 900 milioni di kWh termici a 2,6 miliardi nel 2017 e fornendo calore a 370.000 appartamenti, pari a circa 710.000 abitanti”.

 

Come riporta il vostro bilancio di sostenibilità, avete risparmiato 870 mila tonnellate di petrolio equivalente nell’ultimo anno. Come avete raggiunto questo risultato?

“La generazione di energia dalla fonte idroelettrica, che per A2A copre più del 35% della produzione, è la voce che maggiormente contribuisce a distinguerci nel panorama generale e a portarci a tali risultati”.

 

Quali progetti avete in cantiere per aumentare l’efficienza energetica dei vostri impianti?

“I nostri impianti sono tra i più moderni in Italia. Sono già efficienti e flessibili; due caratteristiche importantissime, che andrebbero valorizzate. Mi spiego: poiché l’energia da fonte eolica e fotovoltaica non è programmabile, dato che la sua produzione dipende dalle condizioni meteorologiche, è necessario che impianti termoelettrici siano sempre disponibili ad accendersi o a spegnersi in presenza di un aumento della domanda o per il venir meno dell’irraggiamento solare. Le richieste di bilanciamento del sistema sono effettuate anche con preavviso molto ridotto e possono essere eseguite solo da impianti programmabili con caratteristiche di flessibilità marcate”.

 

Come gli impianti a ciclo combinato a gas.

“Esatto. Tuttavia, questi impianti, a causa del loro attuale basso livello di utilizzo, circa il 20% delle ore/anno, non riescono più a coprire i propri costi fissi e potrebbero decidere di chiudere. Queste motivazioni dovrebbero indurre il legislatore a prevedere sistemi per premiare in maniera più mirata la maggiore flessibilità sul mercato elettrico fornita dai cicli combinati, evitando la chiusura di impianti che oggi sono gli unici a garantire stabilità al sistema elettrico nazionale”.

 

Avete avviato iniziative per sensibilizzare i cittadini sul tema dell’efficienza energetica?

“A2A è da sempre stata attenta alla comunicazione e all’informazione verso cittadini e i propri clienti. Per quanto concerne l’efficienza energetica, ad esempio, sul sito dell’azienda è scaricabile una Breve Guida al Risparmio Energetico che fornisce consigli ai cittadini per alleggerire le proprie bollette e vivere in un ambiente pulito. Recenti studi indicano che sarebbe possibile ridurre del 40% i consumi per riscaldamento e del 10% quelli degli elettrodomestici scegliendo meglio le apparecchiature che usiamo ed usando alcuni semplici accorgimenti”.

 

Che cosa serve all’Italia per fare passi in avanti nel settore dell’efficienza energetica?

“Posto che la Strategia energetica nazionale ha identificato l’efficienza come una delle priorità del Paese, è fondamentale che il legislatore la concepisca come strumento di politica industriale, favorendo lo sviluppo di interventi sempre più strutturali. Poiché cogenerazioni, sistemi di teleriscaldamento e grandi interventi industriali necessitano di tempo per essere progettati e realizzati, è necessario avere a disposizione strumenti che abbiano un orizzonte temporale non solo oltre la conferma delle detrazioni fiscali di anno in anno, ma anche oltre il 2016, data ultima per cui il DM 28/12/2012 ha fissato gli obblighi di efficienza in capo ai distributori di energia elettrica e gas. Andrebbe migliorato, inoltre, il sistema dei certificati bianchi”.

 

Come?

“Il meccanismo è ancora basato troppo sul risparmio energetico e non sul costo dell’intervento. Questo fa sì che vengano premiati gli interventi a minor costo ma anche, spesso, con minor valore aggiunto di indotto economico e meno strutturali”.

 

Cosa vi aspettate dalla partecipazione a Smart Energy Expo?

La manifestazione è un’opportunità per A2A per mettere in mostra i propri progetti, prodotti e servizi: dal teleriscaldamento al combustibile ottenuto dal bioessiccamento dei rifiuti, inodore, igienizzato, facilmente trasportabile e stoccabile; fino al servizio di origination di certificati bianchi, attraverso cui offriamo formazione e competenze al fine di ridurre i tempi di ritorno degli investimenti, migliorare la redditività, valorizzare gli interventi già fatti, pensando alla possibilità di reinvestire i proventi ottenuti dai certificati bianchi in altri interventi di efficienza energetica. Questo è l’anno in cui si sono finalmente riequilibrati dal punto di vista economico gli incentivi destinati alle fonti rinnovabili elettriche, alle termiche e all’efficienza, con un budget a disposizione per i prossimi anni sostanzialmente analogo (circa 1,8 miliardi di euro, ndr). Occorre approfittarne”.