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L'efficienza che verrà - seconda parte

Percorso di riflessioni sulla nuova Direttiva Europea 2012/27/UE.

di Marco Pezzaglia*

 

 

Gli obiettivi: dove ci porta la nuova direttiva ?

 

Quali sono gli obiettivi per l'Europa ?

 

Nella nuova Direttiva si danno obiettivi ben precisi di quello che deve essere, al 2020 e in ambito europeo, il livello di consumo di energia finale e il corrispondete consumo di energia primaria. Più precisamente, la Direttiva stabilisce che nel 2020 in Europa il consumo di energia finale (consumi misurati alla consegna dei vettori energetici presso gli utenti) non dovrà superare 1078 Mtep corrispondente ad una energia primaria non superiore a 1474 Mtep (cfr. figura seguente). In tal modo il livello di efficienza medio della messa a disposizione dell'energia agli utenti sarà pari a circa al 73%: ciò significa che dell'energia primaria contenuta nei vari vettori energetici (gas, petrolio, etc) che entrano nel nostro paese dall'estero o contenuta in risorse prodotte all'interno dell'Italia, circa il 27% si perde per strada principalmente nel suo trasporto e nella sua conversione (ad esempio da gas ad elettricità).

 

 

  

(Fonte: Commissione Europea)

 

Come agiscono i Paesi membri ?

 

Ciascun Paese membro dovrà fissarsi obiettivi propri e redigere un autonomo piano per l'efficienza energetica in ambito nazionale. Tali obiettivi e piani nazionali andranno trasmessi a Bruxelles entro il 30 aprile 2014 e la Commissione valuterà, entro il 30 giugno 2014, la congruità dell'insieme degli obiettivi nazionali con l'obiettivo comune europeo e renderà noti i risultati di tale analisi.

 

Come si posiziona l'Italia ?

 

Nei recenti atti normativi (SEN e decreti del 28 dicembre 2012) il Governo Italiano ha indicato che nel 2020 l'Italia dovrebbe raggiungere un consumo di energia finale “efficiente” pari a circa 126 Mtep (quasi il 12% del totale “efficiente” europeo) e corrispondente ad un consumo di energia primaria pari a 158 Mtep (quasi l'11% del totale europeo). L'obiettivo di raggiungimento del livello di consumo di energia primaria di 158 Mtep deve essere confrontato con quello che sarebbe il livello del medesimo parametro in assenza di misure e cioè 178 Mtep che costituisce il livello tendenziale ricalcolato a valle del verificarsi delle condizioni di crisi degli ultimi anni. In assenza della crisi, il livello di consumo di energia primaria dell'Italia sarebbe stato di 209 Mtep che, secondo l'obiettivo di riduzione del 20% stabilito dall'Unione Europea, doveva essere “tagliato” a 167 Mtep (cfr. figura seguente).

 

 


(Fonte: Strategia Energetica Nazionale)

 

*Marco Pezzagila è founding partner di EfficiencyKNow - partner tecnico di Smart Energy Expo