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Isolamento termico industriale per l’efficienza energetica

Anicta: con opportuni interventi di isolamento termico industriale, investendo 90 milioni euro se ne risparmierebbero 500 milioni all’anno

 

 

L’efficienza energetica passa anche da opportuni interventi che non riguardano solo l’edilizia ma anche l’isolamento termico, specialmente nell’industria. Lo ha segnalato, in un’analisi, la European Industrial Insulation Foundation (www.eiif.org), pubblicando i dati più recenti sul costo e sul potenziale di risparmio energetico negli isolamenti termici industriali in Italia.

Tali dati sono ricavati da uno studio della società di consulenza specializzata in energie rinnovabili ed efficienza energetica Ecofys in cui si evidenzia come il potenziale di risparmio energetico e di CO2 negli isolamenti termici industriali italiani «è elevato e si manifesta in tutti i settori, le tipologie di impianti industriali e le temperature operative. Il potenziale di risparmio energetico economicamente conveniente è pari a circa 65 PJ e 4,5 Mt di anidride carbonica l'anno».

Vale bene segnalare anche una misura di confronto, utilizzata sempre da Ecofys per comprendere meglio a quanto potrebbe corrispondere tale risparmio: al consumo energetico di 1.500.000 abitazioni e alle emissioni di CO2 di 2,2 milioni di vetture di media cilindrata aventi ciascuna una percorrenza media annua di 12.500 chilometri. «Una gran parte di questo potenziale può essere sfruttata in modo economicamente conveniente e con tempi di ammortamento inferiori a un anno» segnala la stessa società.

 

A questo ultimo tema si può ricollegare l’intervento di Lorenzo Borsini, presidente di Anicta (Associazione nazionale imprenditori coibentazioni termiche acustiche), segnalando che «L’isolamento termico industriale è una delle soluzioni economicamente più convenienti disponibili sul mercato per ridurre il consumo energetico, mitigare l’impatto dei costi energetici e migliorare la competitività globale dell’industria europea. In Italia, con un investimento iniziale, sostenuto una sola volta, di circa 90 milioni di euro, l’industria italiana può risparmiare ogni anno 500 milioni di euro. Si tratta di un’opportunità di business che nessuna industria energivora dovrebbe ignorare».