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Impianti di riscaldamento, la UE punta all’efficienza

L’Ue pubblica 5 regolamenti su etichettatura e specifiche di progettazione green di apparecchiature per il riscaldamento tradizionali e a energia rinnovabile

L’Ue preme sulla diffusione di impianti di riscaldamento più ecocompatibili e che puntino a una maggiore efficienza energetica. È quanto si legge tra le righe dei cinque regolamenti pubblicati in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea proprio in questi giorni.

Essi, in sintesi si riferiscono a:

-                specifiche per la progettazione ecocompatibile degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale a combustibile solido, degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale e delle caldaie a combustibile solido

-                etichettatura energetica degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale, delle caldaie a combustibile solido e degli insiemi di caldaia a combustibile solido, apparecchi di riscaldamento supplementari, dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari

 

Il perché si ponga l’accento su questi fattori si deve a necessità di risparmio energetico e di finalità ambientali, specie sugli apparecchi a combustibile solido, le cui vendite sono ancora sensibilmente superiori alle caldaie più efficienti: come scritto nelle stesse note dei provvedimenti, nell'Ue, il consumo energetico annuo degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale a combustibile solido è stato stimato a 15,0 Mtep, nel 2010, corrispondente a 9,5 Mt di emissioni di anidride carbonica. In assenza dell'adozione di misure specifiche, si prevede che, nel 2030, il loro consumo energetico annuo raggiunga 19,4 Mtep, corrispondente a 8,8 Mt di emissioni di CO2.

Da qui la richiesta europea di vincoli più stringenti per puntare a soluzioni più attente all’ambiente, oltre che sull’efficienza energetica. A partire dalla necessità di requisiti di etichettatura omogenei: come segnala l’UE, «gli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente a funzionalità equivalente, comprese le caldaie a combustibile solido evidenziano notevoli disparità in termini di efficienza energetica. L'energia utilizzata dalle caldaie a combustibile solido per il riscaldamento di ambienti interni rappresenta una quota importante della domanda complessiva di energia nell'Unione. La possibilità di ridurre il consumo energetico delle caldaie a combustibile solido è significativa e comprende la combinazione di tali caldaie con idonei dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari ed è quindi opportuno che i requisiti di etichettatura energetica siano applicabili agli insiemi di caldaia a combustibile solido, apparecchi di riscaldamento supplementari, dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari».

Per quanto riguarda l’entrata in vigore di tali regolamenti si va dal 1 aprile 2017 per i requisiti di etichettatura e le informazioni e schede di prodotto per le caldaie a combustibile solido con potenza nominale inferiore o pari ai 70 kW, comprese quelle integrate in insiemi di caldaia a combustibile solido, apparecchi di riscaldamento supplementari, dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari, al 1 gennaio 2020 per le specifiche richieste ai caldaie a combustibile solido aventi una potenza termica massima pari a 500 kW.