organized by veronafiere

Immobili efficienti, gli strumenti ci sono

Gli incentivi, ma anche schemi contrattuali e finanziari possono aiutare gli imprenditori del turismo a rendere efficienti i loro immobili. Ecco come

Puntare sull’efficienza energetica degli immobili presenta diversi vantaggi, anche per chi opera nel settore turistico, avendo a che fare spesso con strutture che necessitano di interventi significativi. Gli incentivi ci sono, a partire dagli eco bonus (65% di detrazioni per interventi di riqualificazione energetica, 50% per le ristrutturazioni) al credito d’imposta del 30% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia previste dal "decreto Cultura”. Ma come poter accedere a questi benefit e come gestire tutto il processo di efficientamento? Una strada percorribile c’è ed è quella di rivolgersi alle Energy Service Companies (ESCo), e di adottare specifici schemi contrattuali (come i contratti di rendimento energetico o Energy Performance Contract - EPC) e finanziari (Finanziamento Tramite Terzi - FTT). Per comprendere meglio caratteristiche e vantaggi abbiamo voluto approfondire l’argomento con Anna Maria Desiderà e Pietro Pizzolato, avvocati di Rödl & Partner, uno dei maggiori studi professionali multi-disciplinari del mondo. 

Innanzitutto quali sono le caratteristiche basilari di questi schemi contrattuali e finanziari?

Attraverso l’azione delle ESCo, e con l’utilizzo di EPC ed FTT è possibile procedere ad operazioni di riqualificazione energetica di immobili datati e poco efficienti senza l’impiego di capitali propri da parte dei proprietari. Il modello di business in questione, infatti, prevede che l’investimento iniziale per la realizzazione del progetto sia interamente a carico della ESCo. A fronte di ciò, il cliente si impegna esclusivamente a corrispondere alla Energy Service Company un canone parametrato all’effettivo risparmio “in bolletta” conseguito a valle dell’intervento.

L’EPC è una tipologia contrattuale atipica, da pochi anni utilizzata in Italia e non ancora adeguatamente diffusa. Per EPC si considerano una decina di modelli contrattuali che declinano in vario modo le allocazioni dei rischi e il ritorno degli investimenti. Col decreto 102/2014, pubblicato lo scorso luglio, si evidenziano però gli elementi minimi previsti dal contratto, che per essere fatto correttamente, deve innanzitutto contenere una chiara indicazione delle misure di efficienza applicabili e dei risultati in termini di riduzione dei consumi che ci si prefigge di raggiungere con l’intervento di efficienza energetica, quindi devono essere indicati i risparmi da conseguire e che l’ESCo garantisce assumendosi il rischio imprenditoriale di non raggiungerli. Un altro punto forte del contratto è dato dalla durata dei termini del contratto nel quale si dovrà sviluppare il progetto e la gestione dell’immobile, potendo svolgere un monitoraggio costante dei consumi.

Per quanto riguarda gli FTT, consiste nella fornitura globale, da parte della ESCo, di servizi ed interventi nel campo dell’efficientamento energetico, spaziando dalla diagnosi energetica al finanziamento, compresa la gestione e manutenzione.

Che vantaggi possono arrecare, in particolare al turismo?

Per il beneficiario dell’intervento c’è quello, basilare, di non dover investire capitali propri per la realizzazione del progetto: a fronte del pagamento di un canone nella maggior parte dei casi pari o anche inferiore al costo della bolletta, potrà disporre, al termine dell’intervento di efficientamento, di un immobile energeticamente riqualificato.

E si badi come un’operazione di efficienza energetica ben strutturata, con una trasversalità delle tipologie di interventi realizzati e un’adeguata progettazione, sia in grado di offrire un buon ritorno economico a prescindere da strumenti di incentivazione.

Schemi contrattuali di questo tipo possono quindi risultare di estremo interesse per il settore turistico del Nord-Est, caratterizzato dalla presenza di immobili datati e con elevati consumi energetici, per i quali si presenterebbe dunque l’opportunità (spesso non conosciuta dai potenziali destinatari degli interventi) di riqualificare le proprie strutture con ottimi ritorni in termini – oltre che di risparmio energetico – anche di immagine e di innovazione tecnologica.

Non solo: delle operazioni di riqualificazione ne beneficia non solo il settore del turismo, ma anche tutti gli altri soggetti potenzialmente coinvolti. Tali progetti costituiscono infatti un volano economico anche per i settori dell’edilizia, dei produttori di tecnologie per l’efficienza (domotica, termotecnica, idraulica) e finanziario, oltre che per i professionisti a vario titolo coinvolti.

Qual è il ruolo che gioca uno studio quale Rödl & Partner?

Il nostro è uno dei pochi studi che ha deciso di continuare ad investire in modo importante in professionisti specializzati nel settore dell’energia e dell’efficienza, pur con uno scenario decisamente mutato (mi riferisco alle politiche di riduzione degli incentivi per le rinnovabili). La nostra azione mirata all’efficienza energetica si esplica mediante l’assistenza a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti in progetti di riqualificazione, inclusa la Pubblica Amministrazione, che assistiamo in tutte le fasi di sviluppo delle operazioni, dall’accesso ai finanziamenti nazionali ed europei, alla redazione della contrattualistica necessaria e alla predisposizione di eventuali bandi di gara. Il nostro ruolo è quindi quello di interlocutore competente, sia per il beneficiario dell’intervento che per la ESCo, anche in relazione a tutte le criticità che possono insorgere in fase di realizzazione degli interventi e di ottenimento di finanziamenti ed incentivi.