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Il 60% degli italiani pronto a spendere 100 euro in efficienza per ridurre bollette. Ecobonus sconosciuti a 5 su 10 e studenti rimandati sulle tematiche energetiche

I risultati del sondaggio “Gli Italiani e l’efficienza energetica”, presentati nella giornata inaugurale di Smart Energy Expo, la manifestazione di Veronafiere dedicata a soluzioni, prodotti e tecnologie per l’efficienza energetica.

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Per risparmiare sulla bolletta, quasi sei italiani su dieci sono pronti a spendere fino a 100 euro l’anno per interventi di efficienza energetica e tre su dieci anche 500 euro.

Tuttavia, quasi il 54% di loro ignora l’esistenza degli eco-bonus del 50-65% per rendere più efficienti le proprie abitazioni. È quanto emerge dal sondaggio “Gli Italiani e l’efficienza” presentato oggi durante il Verona Efficiency Summit, nella giornata inaugurale di Smart Energy Expo, la manifestazione dedicata a soluzioni, prodotti e tecnologie per l’efficienza energetica, fino a venerdì 10 ottobre a Veronafiere. 

 

Dal sondaggio, commissionato da Veronafiere a EMG Acqua, l’istituto di ricerca di Stefano Mazza-Galanti e Fabrizio Masia, si scopre che il 70% degli intervistati dice di sapere che ci sono momenti in cui l’energia elettrica costa meno, ma poi il 34% ignora che il prezzo è inferiore sia relativo ai fine settimana. 

 

A sorpresa, la categoria meno informata in materia di energia risulta quella dei giovani e degli studenti: oltre il 49% non sa che la luce si paga meno il fine settimana, uno su tre ignora l’esistenza del certificato di efficienza energetica per le case e il 36,6% non sa indicare quali siano gli elettrodomestici a maggior consumo energetico.

 

Il sondaggio mette in luce la mancanza di informazione sui temi legati all’energia: infatti, meno di un intervistato su due (45,4%) distingue correttamente la differenza fra efficienza e risparmio. Inoltre, anche sulle figure professionali cui rivolgersi per interventi di efficienza energetica gli italiani non hanno molte certezze: solo un 25% pensa a esperti di efficienza, per il resto, i punti di riferimento restano internet, l’artigiano di fiducia, amici e parenti, i fornitori di luce e gas. Molto bassa (3,0%) anche la percentuale di quanti sanno cosa siano le ESCO-Energy Service Company, cioè società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica dei clienti.

 

Italiani promossi invece a pieni voti per quanto riguarda la conoscenza degli elettrodomestici “energivori”: al top indicano scaldabagno, stufa e forno elettrico con, rispettivamente il 25,5%, 17,8% e 13,4% delle citazioni. Inoltre, otto su dieci si dicono disponibili a pagare un prezzo più alto per acquistare un elettrodomestico più efficiente (82,8%).

 

Buone anche le conoscenze sui temi dell’ambiente e dell’energia: oltre due intervistati su tre (70,1%) ritengono l’inquinamento il primo imputato dei cambiamenti climatici e quasi tre su quattro (72,6%) ritengono che l’accesso alle fonti di energia sia ancora oggi causa di guerre e conflitti.

 

Nello specifico, tre intervistati su quattro indicano nel desiderio di controllare le risorse energetiche una delle cause della crisi tra Russia e Ucraina e ben quattro su cinque (intervistati prima dell’aumento delle bollette di ottobre) temono l’aumento dei prezzi in seguito ad una crisi tra Russia e Ucraina.