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G7 dell’Energia: sicurezza, efficienza e smart grid

Al vertice dei Ministri dell'Energia dei Paesi del G7 si è parlato di una comune politica energetica ma anche di diversificazione delle fonti

Efficienza energetica, smart grid, rinnovabili, ma soprattutto sicurezza energetica. Sono alcuni dei temi principali trattati al vertice dei Ministri dell'Energia dei Paesi del G7, tenutosi a Roma in una due giorni conclusasi ieri cui hanno partecipato anche il Commissario Europeo per l’Energia e il Direttore esecutivo della IEA (Agenzia Internazionale per l'Energia). Le conclusioni del vertice, presieduto dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, verranno portate al prossimo Summit dei Capi di Stato e di Governo, previsto a giugno a Bruxelles. Nell’occasione si vorrà anche contribuire alla discussione sui cambiamenti climatici in programma alla Conferenza di Parigi 2015.

 

 

I temi trattati nel summit ospitato dall’Italia sono stati diversi ma il denominatore comune è stato quello di rafforzare una comune politica energetica su scala mondiale per garantire una disponibilità di risorse energetiche diversificata, affidabile ed economicamente sostenibile.

Come ha ricordato lo stesso ministro Guidi, nella Conferenza stampa conclusiva, «Al centro dell’agenda la sicurezza energetica collettiva e gli interventi necessari a garantirla». La responsabile del dicastero di via Veneto ha spiegato che la prima parte del dibattito ha analizzato quali strategie adottare per ridurre la dipendenza energetica e i rischi a essa collegati e ha visto l’accordo dei sette ministri sulla necessità di sostenere la diversificazione delle fonti primarie e delle tecnologie di produzione e distribuzione dell’energia, l’impegno per l’efficienza energetica e per un uso più diffuso delle fonti alternative agli idrocarburi (rinnovabili, nucleare, combustibili alternativi).

 

«Lo sviluppo e la modernizzazione delle infrastrutture è stato il tema della seconda parte dei lavori, che hanno evidenziato la necessità di reti dell’energia più potenti e integrate, capaci di garantire approvvigionamenti anche nell’eventualità di choc energetici. Il che vuol dire maggiori interconnessioni tra i Paesi, sviluppo di nuovi impianti per produrre, ricevere e distribuire il Gas Naturale Liquefatto, diffusione delle smart grids e di efficienti sistemi di stoccaggio per l’energia elettrica e il gas», ha proseguito il ministro dello Sviluppo economico, ricordando poi che l’ultimo tema affrontato, «sempre nell’ottica di assicurare la sicurezza energetica, è stato come armonizzare le politiche e il quadro regolatorio in materia di mercati delle materie prime, meccanismi di formazione del prezzo dell’energia e della CO2, difesa della concorrenza, libero accesso ai mercati e alle infrastrutture, e, infine, sistemi coerenti di incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica».