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Federico Testa è il nuovo commissario Enea

Il ministro dello Sviluppo economico ha nominato il docente universitario ai vertici della Agenzia nazionale per l’Efficienza energetica

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Investitura importante per il prof. Federico Testa, che è stato nominato oggi dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, nuovo commissario dell’Enea (carica che assomma in sé sia il ruolo del presidente che dell'amministratore delegato). La nomina è arrivata con decreto dello stesso ministro che, con l’occasione, ha ringraziato l’ing. Giovanni Lelli per il lavoro svolto nei quasi 5 anni durante i quali ha ricoperto l’incarico di commissario all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile. L’Enea svolge anche il ruolo di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, settore in cui è impegnata da oltre 30 anni.

Veronese, Federico Testa è professore ordinario di Economia e gestione delle imprese all’Università di Verona nonché direttore del Dipartimento di Economia aziendale dello stesso ateneo.

Già deputato e componente della Commissione Attività produttive della Camera, ha ricoperto incarichi in consigli d’amministrazione di società operanti nei servizi pubblici locali ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche in materia, tra l’altro, di distretti industriali e di efficienza energetica. È stato designato dall’Enea nel gruppo di esperti per la valutazione delle proposte nell’ambito del progetto “Idee per lo sviluppo sostenibile”. Tra i suoi incarichi ricordiamo quello di Presidente del Comitato Scientifico del Verona Efficiency Summit e Smart Energy Expo.

Testa ha subito evidenziato come «Anche se la denominazione ufficiale dell'ente è diversa da alcuni anni la 'e' e la 'a' di Enea stanno a richiamare l'energia e l'ambiente. Due risorse fondamentali in cui investire per l'uscita dalla crisi del nostro Paese. Si tratta di sviluppare ulteriormente la ricerca nel settore e di renderla disponibile alle imprese italiane così da aumentarne la competitività sui mercati internazionali. Anche per quello che riguarda le famiglie - sottolinea - un uso più 'intelligente' e consapevole dell'energia può portare a risparmi significativi e a un miglioramento della qualità della vita».