organized by veronafiere

Fare Efficienza Energetica

Per fare Efficienza Energetica è necessario adottare un comportamento consapevole e responsabile verso gli usi energetici nonchè le migliori tecnologie e tecniche disponibili sul mercato.

 

COSA SIGNIFICA FARE EFFICIENZA ENERGETICA

 

Secondo l’ENEA, “fare efficienza energetica" significa adottare sistemi per ottenere uno stesso risultato utilizzando meno energia”. Adottare, quindi, “le migliori tecnologie/tecniche disponibili sul mercato e un comportamento consapevole e responsabile verso gli usi energetici. Vuol dire sfruttare l’energia in modo razionale, eliminando sprechi e perdite dovuti al funzionamento e alla gestione non ottimale di sistemi semplici (motori, caldaie, elettrodomestici) e complessi (gli edifici in cui viviamo o lavoriamo, le industrie, i mezzi di trasporto)”.

 

Parlamento_europeo.jpg

 

Anche l’Unione Europea si è dato come obiettivo primario quello di ridurre il consumo di energia e prevenirne gli sprechi. Favorendo il miglioramento dell'efficienza energetica, l'UE intende dare un contributo significativo alla competitività, alla sicurezza degli approvvigionamenti e al rispetto degli impegni assunti nel quadro del protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici. I margini di miglioramento esistenti sono notevoli, in particolare nei settori ad elevato utilizzo di energia, quali il settore delle industrie manifatturiere della conversione dell'energia, dei trasporti e dell'edilizia.


Recentemente, con un Decreto Interministeriale firmato lo scorso marzo dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dello Sviluppo Economico, l’Italia si è dotata della Strategia Energetica Nazionale (SEN), tra le cui priorità è indicata al primo posto la promozione dell’efficienza energetica, strumento ideale per perseguire obiettivi quali la riduzione dei costi energetici (grazie al risparmio di consumi), il pieno raggiungimento e superamento di tutti i target europei in materia ambientale (l’efficienza energetica è lo strumento più economico per l’abbattimento delle emissioni, con un ritorno su gli investimenti spesso positivo per il Paese, e quindi da privilegiare per raggiungere gli obiettivi di qualità ambientale), una maggiore sicurezza di approvvigionamento e lo sviluppo industriale del settore energia (nella filiera dell’efficienza energetica l’Italia vanta numerose posizioni di leadership e può quindi guardare anche all’estero come ulteriore mercato in rapida espansione).


Si legge nel testo della SEN che con un forte impulso all’efficienza energetica verrà assorbita una parte sostanziale degli incrementi attesi di domanda di energia al 2020, sia primaria che di consumi finali. In questo contesto, il settore dovrà quindi fronteggiare realisticamente uno scenario di domanda complessiva che resterà ferma su livelli paragonabili a quelli degli ultimi anni. I consumi primari dovranno ridursi in un range dal 17 al 26 % al 2050 rispetto al 2010, disaccoppiando la crescita economica dai consumi energetici. In particolare, saranno fondamentali gli sforzi nell’area dell’edilizia e dei trasporti.

 

In particolare, la SEN stabilisce che al centro delle politiche energetiche vi è quindi il lancio di un grande ed articolato programma nazionale di efficienza energetica che consenta:

 

  • il superamento degli obiettivi europei "20-20-20" al 2020;
  • il perseguimento di una leadership industriale per catturare la crescita del settore in Italia e all’estero.

 

In termini di obiettivi quantitativi, il programma al 2020 si propone di:

 

  • risparmiare 20 Mtep di energia primaria l’anno e 15 Mtep di energia finale, raggiungendo al 2020 un livello di consumi circa il 24% inferiore rispetto allo scenario di riferimento europeo, basato su un’evoluzione ‘inerziale’ del sistema (Modello Primes 2008);
  • evitare l’emissione di circa 55 milioni di tonnellate di CO2 l’anno. L’efficienza energetica rappresenterà quindi il principale motore per l’abbattimento delle emissioni di CO2;
  • risparmiare circa 8miliardi di euro l’anno di importazionidi combustibili fossili.