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Energia e ambiente entrano in gioco nel semestre italiano Ue

Tra i temi “caldi” in vista della Presidenza italiana del semestre europeo ci saranno energia e sostenibilità ambientale

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Mercoledì 2 luglio il presidente del Consiglio Matteo Renzi presenterà a Strasburgo il programma della Presidenza italiana del semestre Ue al Parlamento europeo. In attesa di sapere ciò che verrà detto dal presidente del Consiglio, è bene ricordare che il Governo italiano ha consegnato la settimana scorsa, prima del vertice Ue, al presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy, un documento, dal titolo “un nuovo inizio per l'Unione Europea”. Nel testo si segnalavano alcune priorità «tra cui, l'occupazione, l'energia e l'agenda digitale. Abbiamo bisogno di creare le giuste condizioni che generino innovazioni e di rafforzare la nostra competitività», si legge.

Nel documento, proprio in tema di energia, si accennava all’importanza del mercato unico per l'energia, considerato «la chiave per la crescita e la sicurezza energetica». Esso «ha bisogno di essere supportato da investimenti, da parte di tutta l’Europa, in interconnessioni e reti di trasmissione».

Energia certo, ma anche l’ambiente sarà un tema importante: e lo ha ricordato solo qualche settimana fa il ministro dell’Ambiente Galletti, nel suo intervento sulle linee programmatiche per l’ambiente, del semestre di presidenza italiana (al Consiglio dei ministri dell’ambiente UE in Lussemburgo) in cui ha affermato la necessità di chiudere il parallelismo fra sviluppo tout court e sviluppo sostenibile, fra green economy ed economy. «Lo sviluppo del futuro sarà sostenibile o non sarà sviluppo, ma aggravamento dei problemi ambientali con gravi ricadute sociali e politiche». Proprio in tema di energia e ambiente, va ricordato soprattutto che nei prossimi sei mesi l'Italia avrà il ruolo di “relatore e moderatore” sui diversi dossier, tra i quali il pacchetto “Clima-Energia 2030”. E l’efficienza energetica sarà, a questo riguardo, un argomento “caldo” insieme alle energie rinnovabili e a target vincolanti di riduzione significativa della CO2.