organized by veronafiere

Efficienza energetica, dalle Banche di Sviluppo 82 miliardi nel 2012

Il dato è stato reso noto da Bloomberg New Energy Finance. Prevista un’ulteriore crescita nel 2013.

 

L’efficienza energetica e le energie rinnovabili hanno ricevuto circa 82 miliardi di euro dalle Banche di Sviluppo nel 2012. Il dato, rispetto all’anno precedente, ha fatto segnare un aumento del 19%. A renderlo noto è stata una ricerca condotta da Bloomberg New Energy Finance. Nello specifico, il dipartimento che si occupa di white-green economy all’interno della multinazionale dei mass media ha preso in analisi le attività dei principali istituti finanziari del settore (26 in tutto). Stando ai dati diffusi, dal 2007 allo scorso anno, questi hanno stanziato oltre 319 miliardi di euro.

 

Guardando agli ultimi sei anni, è in Europa che si è investito maggiormente. Secondo il rapporto, dal 2007 al 2012 il Vecchio Continente ha ricevuto più della metà del totale dei capitali messi a disposizione dalle varie Banche di Sviluppo (163,20 miliardi di euro). Nel dettaglio, la maggior parte di questi fondi (108 miliardi) è stata stanziata da KfW, la banca tedesca per lo sviluppo, e dalla Bei, la Banca europea per gli investimenti (41 miliardi).

 

In Asia, invece, nello stesso periodo, sono stati impiegati quasi 92 miliardi di euro, principalmente provenienti dalla Cina Development Bank.  Sono 10, infine, i miliardi di euro stanziati in Africa. Secondo le previsioni stilate dal rapporto, il 2013 dovrebbe far registrare un ulteriore aumento negli investimenti nel settore della white-green economy. Il tasso di crescita, secondo le stime, potrebbe attestarsi fra il 15 e il 30%.

 

Tornando agli investimenti in Europa, la Bei, recentemente, ha fatto sapere che fino al 2015 metterà a disposizione 6 miliardi di euro all’anno. L'obiettivo dichiarato della Banca di investimento europea è di rilanciare la filiera industriale dell’efficienza energetica, che spesso la finanza pubblica locale non riesce a sostenere a causa dei vincoli del patto di stabilità.

 

In un’intervista pubblicata sul portale di Smart Energy Expo, il direttore della divisione infrastrutture, energia ed enti locali Italia e Malta di Bei, Andrea Tinagli, ha sottolineato l’importanza di elaborare progetti di efficientamento in grado di sfruttare al meglio gli strumenti finanziari a disposizione.

 

“I progetti per implementare l’efficienza energetica – ha dichiarato Tinagli – hanno alcune caratteristiche comuni che li rendono difficilmente ‘bancabili’. Solitamente, infatti, sono eterogenei e di taglia piccola, oppure sono promossi da soggetti che adottano approcci molto diversificati e poco uniformabili. La difficoltà di creare programmi di efficientamento al fine di raggiungere una massa critica consistente, sulla quale adottare un modello di finanziamento standardizzato, è un limite importante”.