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Efficienza urbana degli edifici PA, accordo tra ministeri dell’Ambiente ed Economia

Siglato un protocollo d’intesa tra Minambiente e la società Invimit Sgr “per fornire supporto tecnico agli Enti locali interessati all’efficientamento energetico del patrimonio pubblico”

L’efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico è al centro di rinnovato interesse. A livello globale una recente analisi di Navigant Research ha reso noto che il mercato mondiale dell’efficienza energetica negli edifici pubblici e commerciali crescerà da 68,2 miliardi di dollari nel 2014 a 127,5 miliardi di dollari entro il 2023. A livello nazionale il Governo ha lanciato un segnale forte e chiaro sulla volontà di intervenire sulla riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione, promuovendo tra l’altro l’istituzione di un fondo nazionale per l’efficienza energetica proprio per favorire interventi di riqualificazione energetica della PA. Sul solco di questa volontà è da segnalare il protocollo d’intesa firmato in questi giorni dal ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, e dall’amministratore delegato di Invimit Sgr (società del ministero dell’Economia), Elisabetta Spitz, “per fornire supporto tecnico agli Enti locali interessati all’efficientamento energetico del patrimonio pubblico”, riporta in una nota lo stesso ministero.

 

 

In particolare, la collaborazione intende facilitare i processi valutativi e gli audit energetici degli Enti Locali e Regioni interessati per l’attivazione di uno o più fondi immobiliari e di favorire la collaborazione tra diverse amministrazioni pubbliche al fine di sperimentare, con il supporto unitario di Invimit, le migliori pratiche per l’avvio dei fondi immobiliari, finalizzati all’efficientamento energetico e alla razionalizzazione del patrimonio pubblico di proprietà.

Come ha spiegato il ministro Galletti, «Si tratta di un primo passo volto a rendere lo Stato e gli enti locali protagonisti di un processo virtuoso di efficientamento energetico del proprio patrimonio immobiliare. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 non riguardano solo le imprese e i cittadini ma anche la pubblica amministrazione. Inoltre, la riqualificazione degli immobili pubblici potrà avere effetti positivi per l’ambiente così come per l’economia in ragione sia dei risparmi che potranno essere realizzati che degli investimenti che saranno necessari».

Dall’altra parte, «Qualunque valorizzazione del patrimonio immobiliare non può non prevedere condizioni di sostenibilità energetica e ambientale», ha sottolineato l’ad Invimit, Spitz, segnalando anche come «il fatto che il ministero dell’Ambiente si sia impegnato con la nostra Sgr per promuovere e facilitare i processi di efficientamento energetico del patrimonio pubblico è un segnale molto chiaro della priorità che il governo intende attribuire ai processi di rigenerazione urbana».