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Efficienza energetica, volano per la crescita

Al convegno dedicato al recepimento della Direttiva europea sull’efficienza energetica si sono evidenziati i vantaggi che porterà all’Italia

8 miliardi di euro l'anno di risparmi in bolletta e investimenti totali per circa 50-60 miliardi di euro, con almeno 20 Mtep previsti di risparmio di energia primaria nel decennio 2010-2020. Sono questi i segni tangibili del fare efficienza energetica grazie al recepimento della direttiva 2012/27/UE, come prospettato ieri a Roma, al Senato, durante il convegno “Il recepimento della Direttiva europea sull’efficienza energetica: agenda dei lavori, percorso istituzionale e politiche di sviluppo”.

Un percorso di crescita e sviluppo di cui beneficerà l’Italia, che si collocherà a un livello di consumi di energia primaria al 2020 di 158 Mtep, quindi circa l'11% di quello che dovrebbe essere il consumo complessivo dell'Europa. Un percorso che passa appunto dal recepimento della Direttiva, in scadenza il prossimo 5 giugno, e che avrà eco sicura, in autunno, a Smart Energy Expo (8-10 ottobre), la prima manifestazione internazionale di Veronafiere sull’efficienza energetica.

 

 

 

Al convegno, tappa di avvicinamento verso l’evento fieristico, erano presenti i principali esponenti del mondo politico-istituzionale. I relatori hanno voluto offrire un loro contributo sul quadro che si sta delineando in Italia, pochi giorni dopo il decreto legislativo, votato dal Governo, che recepisce appunto la direttiva europea e che vuole infondere nuova forza all’efficienza energetica coinvolgendo famiglie, imprese e amministrazione pubblica. Come ha affermato Massimo Mucchetti, Presidente della Commissione Industria del Senato, «L’efficienza energetica è un obiettivo profittevole per una comunità. Va fatta una riflessione sull’allocazione delle risorse da parte del Governo e del Parlamento. La vera scommessa sarà quella di scegliere dove trovare le risorse e di incentivare l’humus per crescere».

Per parte sua, Federico Testa, presidente del Comitato Scientifico di Smart Energy Expo e del Verona Efficiency Summit ha voluto evidenziare l’importanza che il decreto potrà avere per le aziende: «l’efficienza energetica deve essere un driver qualificante sulla loro possibilità di recupero della competitività e sulla credibilità dei loro piani di sviluppo industriali e finanziari». Certo, come ha sottolineato sempre Testa, «Anche gli operatori finanziari devono fare la loro parte e trasformarsi da semplici erogatori di credito a fornitori di strumenti di competitività affidabili e competenti per assistere e supportare le aziende, loro clienti, che intendono investire in efficienza energetica».

 

Tutti i relatori, dal consigliere del Ministro dell’Ambiente, del Territorio e della Tutela del Mare, Mauro Libè, a Vinicio Peluffo della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati al founding partner di EfficiencyKNow, Marco Pezzaglia, hanno voluto dare una lettura importante di questo passaggio legislativo. Alessandro Ortis, del Comitato Scientifico di Smart Energy Expo e del Verona Efficiency Summit, ha ricordato, in conclusione alla giornata, la prossima consultazione degli Stati Generali dell’Efficienza Energetica «che lanceremo il 6 maggio», focalizzando l’attenzione  sui «5 driver» su cui verterà la giornata: «le semplificazioni, la finanziabilità, le dinamiche domanda-offerta, la comunicazione e la formazione».