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Efficienza energetica, vincoli e potenzialità

L’Energy Efficiency Report illustra i principali aspetti per un pieno sviluppo dell’efficienza energetica e gli ostacoli da superare

Una miniera ancora largamente sottoutilizzata. Spesso viene descritta così l’efficienza energetica, “pilastro” del Framework europeo 2030 e principale “priorità d’azione” all’interno della Strategia Energetica Nazionale (SEN), che però «fatica ancor’oggi a decollare», come segnala l’Energy Efficiency Report, giunto alla sua quarta edizione, della cui redazione si occupa l’Energy  & Strategy Group, team di docenti e ricercatori del Politecnico di Milano. Il report affronta il tema dell’efficienza energetica focalizzandosi su alcuni dei temi più interessanti per gli operatori del settore: tra questi gli approcci alla gestione del rischio nei progetti di efficienza energetica, le modalità di finanziamento e le soluzioni tecnologiche ICT-based che consentono di raccogliere ed analizzare dati sui consumi energetici delle utenze.

La gestione del rischio viene trattato quale primo fattore essenziale: «una errata stima, valutazione e gestione delle fonti di rischio connesse ad un progetto di efficientamento energetico, infatti, può compromettere in maniera significativa l’ammontare di benefici energetici e, di conseguenza, economici ottenibili per il cliente finale», evidenzia il report. L’analisi del settore italiano dell’efficienza energetica condotta qui dimostra come il tema del risk management sia poco noto agli operatori del settore e le strategie di mitigazione adottate siano ancora ad uno stadio “embrionale”.

Il secondo fattore cruciale è la diffusione pervasiva degli interventi di efficienza energetica in Italia riguarda le modalità di finanziamento, a livello pubblico e privato. Il report, in questo caso, evidenzia le difficoltà di accesso ai finanziamenti, dettati principalmente da problemi di ordine burocratico, nonché dalle difficoltà organizzative e gestionali.

Un’ulteriore, importante per la diffusione dell’efficienza energetica in Italia riguarda la conoscenza dei consumi energetici e delle possibili aree di intervento, in altre parole una corretta realizzazione dell’energy audit. In questo caso si assiste alla crescita di soluzioni ICT mirate, la cui diffusione capillare di tali sistemi potrebbe portare a notevoli benefici energetici ed economici, così quantificabili:

  • per i sistemi di monitoraggio, il potenziale di risparmio energetico annuo, ovvero la quantità di energia che può essere mediamente risparmiata ogni anno grazie all’adozione di tali soluzioni, è stimabile in circa 10 TWh termici, che genererebbe un volume di mercato medio annuo di circa 480 milioni di euro;
  • per i sistemi di controllo, si parla di circa 24,8 TWh termici di risparmio energetico potenziale annuo, cui si associa un volume di mercato annuo medio di circa 810 milioni di euro;
  • con i sistemi di supervisione la quantità di energia mediamente risparmiabile ogni anno sarebbe di circa 40,7 TWh, generando un volume di mercato medio annuo di circa 1.680 milioni di euro.