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Efficienza energetica in Veneto, miniera di soldi e lavoro

Zanchetta (Enel): «Circa 40 mila nuovi posti di lavoro e un incremento del Pil regionale compreso tra i 3,9 e i 5,6 miliardi di euro» dallo sviluppo della filiera

Migliaia di posti di lavoro e un incremento notevole del prodotto interno lordo: sono i più significativi effetti benefici che si possono ottenere grazie all’efficienza energetica, citati da Giovanni Zanchetta, responsabile Enel per il mercato del Nord Est, intervenuto in questi giorni a un convegno a Vicenza. Più precisamente, ha ricordato il dirigente, «Secondo un’analisi del Politecnico di Milano, lo sviluppo di questa filiera è in grado di portare in Veneto circa 40 mila posti di lavoro e un incremento del Pil regionale compreso tra i 3,9 e i 5,6 miliardi di euro».

Un’autentica miniera da sfruttare, quindi, in grado di arrecare benefici alle aziende e anche alle famiglie: lo stesso Zanchetta ha ricordato durante lo stesso convegno che «l'occasione dell'efficienza energetica è stata peraltro già colta da molte aziende venete», sottolineando che efficienza energetica «non è solo riduzione dei consumi e degli sprechi: è soprattutto innovazione, città smart, imprese competitive. Non è un caso se oggi imprese di tutto il mondo hanno fatto delle loro scelte energetiche e dell'efficienza energetica un elemento distintivo delle loro attività e dei loro prodotti».

Aziende e famiglie, dicevamo: per queste ultime le opportunità si possono cogliere, per esempio, installando una caldaia efficiente, in grado di far risparmiare il 20%; usando le lampadine a Led al posto di quelle a incandescenza, con un risparmio dell'80% sui consumi; passando ad un elettrodomestico di elevata efficienza energetica, che fa risparmiare circa il 40% in bolletta; aggiungendo impianti che sfruttano la luce solare, il risparmio potrebbe arrivare all'80-90%.

Si tratta, quindi, di un’opportunità e una sfida dal potenziale enorme, se si pensa che in Veneto Enel fornisce energia elettrica a 490.000 famiglie e 90.000 aziende, di cui 88.000 famiglie e 15.000 aziende in provincia di Vicenza.