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«Efficienza energetica: strategica, ma serve consapevolezza»

Vittorio Chiesa delinea vincoli e opportunità del settore a pochi giorni dalla “sfida dell’efficienza energetica” a Smart Energy Expo

Il miglioramento dell'efficienza energetica passa attraverso un coinvolgimento su larga scala degli operatori e dei cittadini. Per questo motivo l’ENEA ha promosso, con il supporto di EfficiencyKNow, gli Stati Generali dell’Efficienza Energetica, una consultazione pubblica a cui hanno partecipato enti pubblici e privati, associazioni, imprese e cittadini. La “sfida dell’efficienza energetica” che avrà luogo a Smart Energy Expo, (Verona, 16 ottobre) sarà l’occasione per i rappresentanti della community e delle Istituzioni di confrontarsi a viso aperto sulla base dei risultati della consultazione. Tra gli sfidati ci sarà l’ingegner Marco Chiesa, dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano. Col suo direttore, il professor Vittorio Chiesa, abbiamo approfondito alcuni aspetti legati all’efficienza energetica: vincoli, opportunità e obiettivi.

 

Professor Chiesa, a proposito del contest dell’efficienza energetica agli Stati Generali, se fosse uno sfidante quali domande rivolgerebbe alle istituzioni, alle aziende, al sistema finanziario e ai cittadini su questo tema?

Una domanda valida per tutti i soggetti da lei citati: se sono consapevoli del ruolo “strategico” che può giocare l’efficienza energetica e, in coerenza di ciò, in che modo ritengono di dover agire nel prossimo futuro per garantire un forte sviluppo del settore. Senza tale consapevolezza, è evidente che verrebbe a mancare il successivo “stimolo” all’azione, ma in secondo luogo risulta altrettanto cruciale la volontà, da parte di ciascun attore, di perseguire una serie di azioni volte ad un maggior coinvolgimento sul tema.

 

Lei ha definito l’efficienza energetica una leva competitiva per il sistema Paese. A oggi quali sono i vincoli per un suo pieno sviluppo?

I vincoli al pieno sviluppo del settore richiamano inevitabilmente gli attori sopracitati. In primo luogo le imprese ed i cittadini, potenziali “clienti” degli interventi di efficienza energetica, che devono ulteriormente incrementare la loro consapevolezza circa l’importanza del tema efficienza energetica. Dall’altro lato non si può non citare il quadro normativo-regolatorio, articolato tra obblighi, incentivi e norme tecniche, che il legislatore è chiamato a rendere il più possibile efficace per la promozione dell’efficienza energetica e soprattutto stabile nel tempo, aspetti che in passato non sono stati sufficientemente curati. Infine, i fornitori di servizi di efficienza energetica e gli altri attori della filiera (quali in primis gli istituti di credito ed i fornitori di tecnologie) in certi casi scontano ancora un know-how insufficiente rispetto alle indubbie “complessità” che caratterizzano il mondo dell’efficienza energetica, quantomeno rispetto ad altri settori “green” limitrofi quale ad esempio le rinnovabili.

 L’efficienza energetica sarà un tema sempre più strategico, anche alla luce degli obiettivi posti dalla UE per il prossimo futuro. L’Italia ce la farà a raggiungere tali obiettivi e in che direzione deve muoversi per tagliare il traguardo?

Considerando i risparmi energetici conseguiti rispetto agli obiettivi fissati dal Pacchetto 20-20-20, il nostro Paese ha conseguito circa il 20% dell’obiettivo, contro una media europea intorno al 32%. Tuttavia, vi sono alcuni segnali che lasciano ben sperare su un auspicabile “cambio di rotta” nel prossimo futuro. Ad esempio, il quadro normativo nazionale sul tema sta sempre più assumendo una fisionomia chiara e stabile nel tempo, seppur con i necessari ed in certi casi auspicabili aggiornamenti che di tanto in tanto sono introdotti. In secondo luogo, ad esempio, il grado di maturità della filiera italiana dell’efficienza energetica ha raggiunto livelli ragguardevoli se paragonati alla situazione di pochi anni fa, con riferimento sia ai fornitori di servizi di efficienza energetica (le ESCo) che agli istituti di credito.

 

Quali meriti hanno avuto e tuttora hanno gli Stati Generali dell’Efficienza Energetica nel diffondere stimoli e conoscenza nel settore? Che occasione è, in tal senso, un evento quale Smart Energy Expo?

Gli Stati Generali rappresentano indubbiamente un utile momento di confronto e sintesi per mettere a fattor comune le migliori competenze ed esperienze al fine di promuovere il settore. Guardando più in generale all’evento Smart Energy Expo, questo assume un grande valore soprattutto in termini di formazione ed informazione dei potenziali clienti. Sebbene il “clima” rispetto a pochi anni fa sia cambiato in maniera rilevante, con una crescente attenzione da parte di imprese e cittadini sul tema dell’efficienza energetica, molto ancora risulta da fare, ed indubbiamente la possibilità per i potenziali clienti di venire a contatto con le imprese del settore, oltre che con gli esperti che curano i seminari durante l’evento, rappresenta un momento formativo e di crescita di grande valore.