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Efficienza energetica negli edifici, novità e decreti

Il Governo approva tre decreti in tema di prestazione energetica degli edifici, puntando all’aumento degli edifici ad energia quasi zero

Sarà, come segnala il sito del ministero dello Sviluppo economico, “Un nuovo passo in avanti sulla strada dell’efficienza energetica”. Di certo sono tante e importanti le novità introdotte in questi giorni dal Governo in materia di efficienza energetica negli edifici. Il pensiero va ai tre provvedimenti che completano il quadro normativo del comparto, approvati in via definitiva dall’Esecutivo.

Il primo decreto intende definire le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione.

Il secondo adegua gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.

Arriviamo al terzo decreto, con cui sono state aggiornate le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (APE). Come specifica in una nota il dicastero dello Sviluppo economico, «il nuovo modello di APE sarà valido su tutto il territorio nazionale e, insieme ad un nuovo schema di annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (SIAPE), offrirà al cittadino, alle Amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica».

I tre provvedimenti sono diretti a un obiettivo ancora più ambizioso: l’incremento degli edifici ad energia quasi zero. Infatti, spiega sempre il Mise, a partire dal 1 gennaio 2021, i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazioni significative dovranno essere realizzati in modo tale da ridurre al minimo i consumi energetici coprendoli in buona parte con l’uso delle fonti rinnovabili. Per gli edifici pubblici tale scadenza è anticipata al 1 gennaio 2019. «I tre provvedimenti, che saranno pubblicati a breve in Gazzetta Ufficiale, entreranno in vigore il 1 ottobre 2015 e consentiranno così all’Italia di essere completamente in linea con le direttive europee in materia», conclude la nota.