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Efficienza energetica, la IEA indica come centrare gli obiettivi

L'Agenzia internazionale dell'energia ha pubblicato due manuali a supporto di decisori politici e analisti offrendo loro dati e informazioni utili per ottenere risultati tangibili

 

L'Agenzia internazionale dell'energia (IEA) crede nelle grandi potenzialità dell’efficienza energetica per migliorare la sicurezza energetica e ridurre le emissioni di gas serra e sa anche quali ostacoli ancora incontri nella sua diffusione. Uno di questi è dato dalla sua esatta misurazione, che non è sempre facile: esistono, infatti, ampie variazioni nella modalità di raccolta dei dati da nazione a nazione.

Per questo ha voluto fornire un suo personale contributo destinato a decisori politici, analisti e statistici per utilizzare al meglio dati preziosi sul “combustibile invisibile”. Come? Realizzando due guide volte ad aiutare i Paesi in tutto il mondo a sviluppare ambiziose politiche di efficienza energetica.

Le due nuove pubblicazioni affrontano questa sfida fornendo gli strumenti necessari per creare indicatori di efficienza energetica adeguati e affidabili per aiutare i Paesi a impostare i rispettivi obiettivi nel settore e monitorare i loro conseguenti progressi.

Il primo manuale IEA, Energy Efficiency Indicators: Fundamentals on Statistics, è destinato a statistici e analisti energetici nel loro lavoro di raccolta di informazioni necessarie allo sviluppo di indicatori relativi. Dopo aver individuato i più comuni, il manuale fornisce più di 160 pratiche utilizzate in tutto il mondo.

Il secondo manuale, Energy Efficiency Indicators: Essentials for Policy Making, offre ai decisori politici e agli analisti energetici gli strumenti necessari per stabilire i settori prioritari allo sviluppo degli indicatori e dei criteri di ideazione e selezione dei dati e una base per i confronti internazionali.

Già nel report Energy Technology Perspectives 2014, pubblicato di recente, l’Agenzia ha rilevato che se i governi vogliono raggiungere l'obiettivo di limitare l'aumento della temperatura globale a non più di 2 °C già in questo secolo in modo economicamente efficace, allora l'efficienza energetica dovrà svolgere un ruolo chiave, offrendo un contributo variabile dal 30 al 50% del risparmio totale di energia e di emissioni.