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Efficienza energetica, accordo fra Gse e Presidenza della Repubblica

L’intesa permetterà di individuare interventi di efficientamento da effettuare nelle sedi dell’Istituzione.

 

L’efficienza energetica sbarca nelle sedi della Presidenza della Repubblica. L’Istituzione ha siglato un accordo con il Gse per promuovere interventi di efficientamento negli immobili di sua proprietà. Il documento è stato firmato nei giorni scorsi dal Presidente del Gestore dei servizi energetici Nando Pasquali con il segretariato generale della Presidenza.

 

Questa convenzione rientra tra le numerose azioni a supporto degli organi costituzionali e delle pubbliche amministrazioni che il Gse, società partecipata dal ministero dell'Economia e delle finanze, attua nel solco degli indirizzi del ministero dello Sviluppo economico, sulla base dall’articolo 29 della Legge Sviluppo 99/2009.

 

Nello specifico, con il supporto del Gestore, la Presidenza della Repubblica intende realizzare per le proprie sedi interventi volti alla riduzione dei consumi energetici e all’implementazione di tecniche per l’ottimizzazione della gestione dei consumi stessi, anche attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili.

 

L’accordo ha durata triennale e consentirà al segretariato generale della Presidenza della Repubblica di avvalersi dei servizi specialistici del Gse, per l’individuazione degli interventi utili a migliorare le prestazione degli edifici, così da avviare un percorso virtuoso di ottimizzazione dei costi.

 

La riqualificazione degli edifici pubblici è uno dei punti centrali della Direttiva Ue 2012/27 sull’efficienza energetica. Secondo il testo, a partire da quest’anno i Paesi membri devono elaborare e attuare un piano di efficientamento degli “edifici riscaldati o raffrescati posseduti ed occupati dal loro Governo centrale”. L’obiettivo è riqualificare, a un tasso minimo del 3% all’anno, la superficie coperta utile, a cominciare dagli immobili più energivori.

 

In questa prima fase, l’obbligo riguarda gli immobili con superficie coperta utile superiore ai 500 metri quadri. Dal 9 luglio 2015, invece, la soglia sarà abbassata a 250 mq. Per individuare gli interventi da attuare, la pubblica amministrazione dovrà stilare anche il catasto delle prestazioni energetiche degli edifici, che dovrà essere pronto entro la fine dell’anno.