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Edilizia, l’UE mira all’efficienza delle risorse

La Commissione Europea ha presentato un documento per promuovere un uso più efficiente delle risorse usate dall'edilizia commerciale, residenziale e pubblica

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L’edilizia è un settore che ha bisogno di essere più efficiente e sostenibile. Lo evidenzia la Commissione Europea, che ha presentato un documento dal titolo “Opportunità per migliorare l'efficienza delle risorse nell'edilizia”. L’intento è di promuovere un uso più attento delle risorse usate dall'edilizia commerciale, residenziale e pubblica, nuova o ristrutturata nonché ridurre gli impatti ambientali complessivi nell'intero ciclo di vita degli edifici. L'assunto da cui parte è che “per la costruzione e l'uso degli edifici nell'UE si utilizza circa la metà dei materiali estratti e del consumo energetico nonché circa un terzo del consumo idrico – si  legge nel documento – Questo settore genera inoltre circa un terzo di tutti i rifiuti ed è associato a pressioni ambientali che insorgono in fasi diverse del ciclo di vita di un edificio, fra cui la fabbricazione dei prodotti da costruzione, la costruzione, l'uso, la ristrutturazione dell'edificio nonché la gestione dei rifiuti edili”.

In particolare, si rileva che l'uso delle risorse è determinato in gran parte dalle decisioni di progettazione e dalle scelte dei materiali da costruzione. Per contribuire a migliorare l'efficienza delle risorse e a orientare il processo decisionale, i progettisti, i fabbricanti, gli appaltatori, le autorità e gli utenti devono poter disporre di informazioni fruibili e affidabili. La presente iniziativa vuole colmare “questa lacuna informativa presentando un insieme di indicatori chiaramente definiti e misurabili per valutare la prestazione ambientale degli edifici”.

Ridurre l’uso delle risorse negli edifici, realizzare un metodo comune europeo per valutare la prestazione ambientale dell'edilizia, organizzare un mercato più efficace dei materiali da costruzione riciclati: su questi aspetti si sofferma il documento, segnalando anche l’intenzione della stessa commissione di coinvolgere gli attori interessati, pubblici e privati, e gli stessi Stati membri perché si arrivi a uno scenario che riesca a coniugare efficienza, efficacia e sostenibilità.