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Edifici pubblici più smart, accordo Ance, Anci ed Enea

I tre enti collaboreranno per riqualificazione il patrimonio edilizio pubblico, puntando su efficienza energetica e messa in sicurezza

Le città per essere davvero “intelligenti” devono contare su edifici, nuovi o ristrutturati, che rispondano a criteri di efficienza energetica, ma che siano anche sicuri e innovativi. Su questo aspetto intendono lavorare ANCE, ANCI ed ENEA e lo testimonia l’accordo quadro da loro firmato per la messa a punto di studi e progetti da attuare per il complesso edilizio della pubblica amministrazione. Obiettivo di tale accordo è favorire la riqualificazione di edifici, di interi quartieri e di aree urbane con interventi di innovazione tecnologica secondo i modelli più evoluti di smart city. Non solo: la collaborazione è finalizzata anche a diffondere le conoscenze maturate nel corso delle attività presso i tecnici delle amministrazioni pubbliche e delle imprese.

L’intesa è stata firmata nella sede dell’Associazione nazionale costruttori edili dal suo presidente, Paolo Buzzetti, da Piero Fassino quale presidente dell’Associazione nazionale Comuni italiani, e da  Giovanni Lelli, Commissario dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Attraverso questo impegno congiunto, si prevede di avviare iniziative pilota in alcune regioni in cui la collaborazione tra ANCE, ANCI ed ENEA propizierà interventi di riqualificazione energetico-ambientale degli edifici scolastici presenti sul territorio, ma anche di spazi urbani di aggregazione sociale. “Queste collaborazioni vogliono essere emblematiche di una più vasta azione da estendere all’intero Paese per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”, spiega in una nota l’Enea.

 

 

Come si strutturerà l’attività dei tre enti? Ognuno di loro, infatti, offrirà un significativo contributo:

  • l’ENEA fornirà il suo supporto tecnico-scientifico per lo studio della pericolosità e del rischio sismico delle diverse aree urbane anche mediante la predisposizione di reti accelerometriche, il monitoraggio e l’analisi dei dati sul comportamento sismico degli edifici, al fine di progettare interventi di adeguamento sismico attraverso l’applicazione delle tecnologie più all’avanguardia. Il supporto comprenderà anche la consulenza per il riconoscimento e il censimento dei fenomeni alluvionali e franosi, e la valutazione della loro pericolosità e del rischio idrogeologico;
  • l’ANCE promuoverà, presso i propri associati, la concreta possibilità di attuare interventi e iniziative inerenti l’efficienza energetica e la sicurezza sismica e idrogeologica, ponendo le condizioni per la replicabilità degli interventi, grazie alla capillare presenza dell’Associazione sul territorio nazionale;

l’ANCI intende facilitare il processo di sensibilizzazione e di accrescimento delle competenze delle amministrazioni comunali integrando i risultati delle attività messe in atto con il presente accordo con quelle portate avanti dall’Osservatorio nazionale smart cities, promossa dalla stessa associazione.