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Dlgs efficienza energetica: i pareri di Camera, Architetti, Geometri e Legambiente

Si discute degli interventi da attuare in tema di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, di incentivi come di tecnologie e materiali innovativi

Foto: Manfred Heyde / WIKIPEDIA / CREATIVE COMMONS
 

Regole e interventi concreti perché si possa arrivare a una piena attuazione delle politiche sull’efficienza energetica, ottenendo sia risparmio energetico sia misure e investimenti efficaci e mirati. È questo che emerge dai pareri espressi dal presidente della Commissione Ambiente e Infrastrutture della Camera, Ermete Realacci, e dal Consiglio Nazionale degli Architetti, il Consiglio Nazionale dei Geometri e Legambiente sul decreto legislativo riguardante l’efficienza energetica. I due ordini professionali e l’associazione ambientalista, tra l’altro, hanno fornito un loro parere congiunto.

Partiamo dal presidente Realacci, che ha affermato come «La Commissione Ambiente della Camera ha dato il proprio parere sullo schema di decreto legislativo sull’efficienza energetica, chiedendo di migliorare il testo per rendere coerenti ed efficaci gli interventi e gli investimenti nella riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. In particolare la Commissione rileva la necessità di un coordinamento forte dell’insieme delle politiche per l’efficienza energetica messe in campo da ministeri, regioni ed enti locali. Secondo la proposta della Commissione il coordinamento dovrebbe essere effettuato dai dicasteri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, coinvolgendo tutti i soggetti pubblici interessati. E’ importante infatti che tutte le azioni previste, dalla riqualificazione delle scuole all’estensione e stabilizzazione dell’ecobonus, siano coordinate tra loro per raggiungere il massimo dell’efficacia sia sul fronte della riduzione dei consumi energici, delle bollette e delle emissioni, sia sul fronte del rilancio dell’economia e del lavoro».

Consiglio Nazionale degli Architetti, Consiglio Nazionale dei Geometri e Legambiente hanno innanzitutto elogiato il fatto che la stessa Commissione «abbia espresso parere positivo in merito al Decreto Legislativo sull'efficienza energetica. Positivo soprattutto l'aver sottolineato con chiarezza come sia necessaria l'istituzione di una struttura nazionale di supporto per coordinare, con il complesso delle misure già in essere e finalizzate alla riqualificazione, la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico. La strada da percorrere è infatti quella di integrare questi stessi interventi con l'insieme delle politiche che riguardano la programmazione e l'uso dei fondi nazionali ed europei in materia di riqualificazione delle aree urbane e di promozione delle smart city, di riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, di mobilità sostenibile, di occupazione e formazione professionale».

Nel loro intervento i tre enti hanno sottolineato, in particolare, la necessità di promuovere «quegli interventi di efficientamento energetico capaci di realizzare e di certificare il raggiungimento di determinati livelli di prestazioni energetiche degli edifici» e che siano rese permanenti le attuali agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili (cosiddetto ecobonus), premiando la realizzazione e l'uso di tecnologie e materiali innovativi. Hanno anche richiesto l’adozione di specifiche misure, normative e fiscali, «atte a rimuovere le criticità che attualmente rendono troppo oneroso sul piano giuridico e/o economico la realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica degli immobili in affitto e dei condomini». Infine hanno segnalato altrettanto fondamentale l’adozione di tutte quelle misure necessarie a garantire «un quadro di regole credibili, semplici e certe per la certificazione energetica degli edifici fissando requisiti a garanzia della competenza professionale e dell'indipendenza dei certificatori, serietà e severità del sistema dei controlli e delle sanzioni.