organized by veronafiere

COP 21: L’EFFICIENZA ENERGETICA E’ LA STRADA PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI

Al vertice sul Clima di Parigi si discute su come tagliare ulteriormente le emissioni di gas serra e su un incremento dei finanziamenti.

Cosa succederebbe se il riscaldamento globale aumentasse di 2° C o addirittura di 5 C° rispetto alle temperature attuali?

Di questo si sta discutendo a Parigi, durante la Cop21, la Conferenza sul Clima alla quale hanno aderito 150 capi di Governo, in programma fino all’11 dicembre.

Qualche “promessa” è già stata fatta dai Paesi che rilasciano la maggior quantità di emissioni: l’Europa ridurrà entro il 2030 le sue emissioni del 40% rispetto ai livelli del 1990; gli Stati Uniti dal 26 al 28% rispetto ai livelli del 2005; la Cina si impegna a far arrivare le sue emissioni al picco massimo entro il 2030.

Leva fondamentale per il raggiungimento di questi obiettivi è l’efficienza energetica che, come è emerso anche durante il Verona Efficiency Summit, tenutosi il 14 dicembre scorso a Veronafiere, è un pilastro per la crescita economica e tecnologica mondiale, nonché uno stimolo per la competitività delle industrie ad alta intensità energetica. Lo ha confermato anche l’Energy Efficiency Market Report dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) nel quale si legge che “nel 2014, a livello mondiale, sono state evitate emissioni di anidride carbonica pari a 870 milioni di tonnellate, con un risparmio di 550 miliardi di dollari sulla bolletta energetica, grazie a 300 miliardi di dollari di investimenti in efficienza”. 

L’altra questione importante, affrontata durante il vertice di Parigi, e che è stata toccata in più occasioni durante i convegni di Smart Energy Expo, è il tema della finanziabilità. L'Ocse-Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha reso noto, nello scorso mese di ottobre, un rapporto che dimostra che due terzi dei finanziamenti richiesti per aiutare i Paesi poveri sono già stati erogati: nello specifico, gli aiuti richiesti sono 30 miliardi di dollari immediati e la garanzia di flussi finanziari di almeno 100 miliardi di dollari l’anno entro il 2020.