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Convertito in legge il Dl “Ecobonus”

Il testo è stato approvato in via definitiva dal Senato. Ecco le novità sul tema dell’efficienza energetica.

 

Il Dl “Ecobonus” (Dl 63/2013) è stato convertito in legge. Il testo ha ricevuto l’approvazione definitiva dal Senato con 249 voti favorevoli e due contrari.

 

Ora le norme approdano in Gazzetta Ufficiale, insieme alle novità introdotte durante l'iter parlamentare. Tra queste, figura la possibilità di detrarre dall'Irpef l'acquisto dei grandi elettrodomestici o di poter sfruttare l’ecobonus per le caldaie a pompa di calore.

 

Sul tema dell’efficienza energetica il provvedimento più importante è quello sulla detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Il contributo sarà ripartito in 10 anni, e coprirà le spese sostenute fino al 31 dicembre 2013. Per gli interventi sulle parti comuni dei condomini, invece, le detrazioni sono previste per le spese sostenute fino al 30 giugno 2014.

 

Nel corso dell’iter parlamentare, un emendamento ha inoltre introdotto la detraibilità anche per le spese di sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia.  Lo stesso vale per chi sostituisce scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore. In origine, queste tecnologie erano state escluse dal decreto legge perché già incentivate dal Conto termico.

 

Un'altra modifica importante rispetto al testo originale del decreto è la stabilizzazione degli incentivi a partire dal 2014. Durante il dibattito in Senato, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari, ha affermato la sua volontà di rendere stabili gli ecobonus “almeno fino al 2020”. Concedere a questo strumento un orizzonte temporale più ampio costituisce un forte segnale di discontinuità con il passato. Fino al 31 giugno 2013, infatti, la detrazione era stata rinnovata con proroghe annuali o addirittura semestrali. Rendendo il meccanismo stabile viene meno quel clima di incertezza che, a detta di molti, aveva frenato le richieste di incentivo. Sarà la Legge di stabilità, che verrà varata in ottobre, a stabilire quale sarà la percentuale di spesa che sarà possibile detrarre.

 

Il testo introduce, inoltre, l'Attestato di prestazione energetica (Ape) degli edifici, che sostituisce l'Ace (Attestato di certificazione energetica). Questo documento deve essere fornito dal costruttore per i nuovi fabbricati, mentre per quelli esistenti, venduti o affittati, la responsabilità è del proprietario. Senza l'Ape i contratti di vendita e locazione sono nulli. L'attestato, redatto da un tecnico accreditato, ha una validità di 10 anni e deve essere aggiornato a ogni intervento che modifichi le prestazioni energetiche dello stabile.

 

Il decreto appena convertito, infine, stabilisce che entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi edifici dovranno essere a ''energia quasi zero''. Per gli stabili di proprietà pubblica, compresi ospedali e scuole, il termine è anticipato al 31 dicembre 2018. Entro giugno 2014 il Governo dovrà elaborare un Piano di azione, contenente le misure per raggiungere questi obiettivi.