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Conto Termico

Il decreto Conto Termico ha l'obiettivo di incentivare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sviluppare l'efficienza energetica degli edifici attraverso progetti di riqualificazione energetica

 

COS'È IL DECRETO "CONTO TERMICO"

 

La  Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2013 ha pubblicato il c.d. decreto “Conto Termico”, il quale disciplina - in attuazione dell’art. 28 del decreto legislativo n. 28/2011 - l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, realizzati a decorrere dal 3 gennaio 2013 data di entrata in vigore del decreto, ai fini del raggiungimento degli obiettivi specifici previsti dai Piani di azione per le energie rinnovabili e per l’efficienza energetica di cui all’art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 28/2011.

 

 Il “conto termico”, attraverso un nuovo sistema di incentivazione, rappresenta una tappa essenziale per raggiungere gli obiettivi ambientali europei al 2020 e della nuova direttiva europea sull’efficienza energetica: si propone il duplice obiettivo di dare impulso alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di accelerare i progetti di riqualificazione energetica degli edifici.

 

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Gli interventi incentivabili si riferiscono all’efficientamento dell’involucro di edifici esistenti (coibentazione pareti e coperture, sostituzione serramenti e installazione schermature solari), alla sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza (caldaie a condensazione),  alla sostituzione o, in alcuni casi, alla nuova installazione, di impianti alimentati a fonti rinnovabili (pompe di calore, caldaie, stufe e camini a biomassa, impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo).

 

Possono accedere agli incentivi le amministrazioni pubbliche, i soggetti privati intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito d’impresa o di reddito agrario. I soggetti ammessi potranno avvalersi dello strumento del finanziamento tramite terzi o di un contratto di rendimento energetico ovvero di un servizio energia, anche tramite l'intervento di una ESCO. In questo caso la pubblica amministrazione cede l'incentivo alla ESCO in accordo con le indicazioni contenute nel contratto.

 

Gli incentivi saranno erogati ai beneficiari in 2 anni (per gli interventi di dimensione familiare) o in 5 anni (per quelli di dimensione maggiore) e gestiti dal GSE; l'ammontare dell'incentivo, di principio calcolato sulla base dell'effettivo risultato atteso dall'intervento in termini di energia termica effettivamente prodotta, saranno differenziati in relazione alle fasce climatiche e ad altri parametri prescrizionali.

 

ll Gestore dei Servizi Energetici (GSE) è il soggetto responsabile dell’attuazione e della gestione del meccanismo, inclusa l’erogazione degli incentivi ai soggetti beneficiari.