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Contenuti del Pacchetto Clima Energia

Sono quattro le misure di intervento che compongono il Pacchetto Clima Energia.

 

RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA ETS

 

ETS è acronimo di Emission Trading System: si tratta del primo e del più grande sistema internazionale di trading delle emissioni di gas serra e ad oggi coinvolge più di 11.000 centrali termoelettriche ed industrie in 31 Paesi europei. Il sistema, che si basa sul principio del “cap and trade” prevede un tetto (cap) di emissioni ammissibili per ogni soggetto che inquini nello svolgimento dell’attività produttiva e la possibilità di acquistare o scambiare (trade) “diritti ad emettere” aggiuntivi per la CO2 prodotta eccedente il limite consentito. A partire dal 2013 l’assegnazione dei diritti ad emettere avverrà –per una quota sempre più consistente del totale- attraverso pubbliche aste. È evidente che il tetto annuale (cap) di emissioni ammesse viene di anno in anno ridotto per arrivare nel 2020 a rispettare il target del “Pacchetto Clima Energia”.

 

TARGET NAZIONALI AGGIUNTIVI PER LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI INQUINANTI

 

Circa il 60% delle emissioni inquinanti provengono da settori esterni a quelli regolamentati dal sistema ETS: è perciò fondamentale l’intervento dei singoli Stati che devono, all’interno di una quadro di monitoraggio e coordinamento europeo, legiferare per il raggiungimento dei target individuati dall’UE per ogni Stato membro, in considerazione delle sue disponibilità e possibilità. In questo ambito trova spazio la Strategia Energetica Nazionale, che focalizza la maggior parte degli interventi nell’orizzonte temporale di medio termine al 2020.

 

TARGET NAZIONALI AGGIUNTIVI PER L'AUMENTO DELLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTE RINNOVABILE

 

I Paesi membri devono legiferare per promuovere la diffusione di impianti per la produzione e l’uso di energia da fonte rinnovabile, per raggiungere i target assegnati a livello comunitario ad ogni Stato UE, in considerazione della situazione di partenza. In questo ambito trova ancora spazio la Strategia Energetica Nazionale, che focalizza la maggior parte degli interventi nell’orizzonte temporale di medio termine al 2020.

 

STOCCAGGIO GEOLOGICO DELL'ANIDRIDE CARBONICA (CO2)

 

La tecnica CCS (Carbon Capture and Storage) permette di catturare la CO2 prodotta dai grandi produttori di emissioni inquinanti, di comprimerla e trasportala fino a depositi geologici sicuri dove viene stoccata. Uno studio dell’IPCC del 2005 stima come “probabile” che oltre il 99% della CO2 sequestrata sia ancora trattenuta nel deposito geologico di destinazione dopo 1000 anni ma la tecnica non è esente da forti critiche e perplessità, anche da parte della Comunità Scientifica internazionale, circa la sicurezza dello stoccaggio e soprattutto l’applicabilità economica, visti i costi elevati delle tecnologie necessarie.

Al 2030 le emissioni inquinanti catturate e sequestrate con il sistema CCS potrebbero contribuire per il 15% alla riduzione necessaria per rispettare i target EU.