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Consultazione degli Stati generali dell’Efficienza energetica: un’occasione unica di crescita

Ilaria Bertini, dell’Enea, ci illustra le valenze e le opportunità dell’iniziativa che s’inaugura tra una settimana, quarta tappa di avvicinamento a Smart Energy Expo

 

Di efficienza energetica si parla molto. Ma cosa è utile migliorare per far crescere questo settore, fondamentale per il recupero della competitività del Sistema Paese? È la domanda su cui s’impernia l’interessante iniziativa promossa dall’ENEA, con il supporto tecnico di EfficiencyKNow, partner di Smart Energy Expo, vale a dire la consultazione pubblica via web sull’efficienza energetica che chiama a raccolta istituzioni, operatori pubblici o privati, associazioni, imprese, professionisti, istituti di ricerca e cittadini. Un evento che verrà inaugurato giusto tra una settimana e che rappresenta la quarta tappa di avvicinamento a Smart Energy Expo, la prima fiera internazionale sull’efficienza energetica, in programma dall’8 al 10 ottobre 2014 a Veronafiere. Articolata in cinque settori strategici di sviluppo dell’efficienza energetica (semplificazione, finanziabilità, dinamiche domanda/offerta, comunicazione e formazione), la consultazione pubblica vede infatti l’ultima tappa, il 9 ottobre, a Verona, durante Smart Energy Expo durante la quale ne saranno illustrati i risultati e le azioni a seguire.

 

Per comprendere meglio quali siano i presupposti e le finalità della consultazione pubblica via web abbiamo incontrato Ilaria Bertini, ingegnere operante al Centro Ricerche ENEA Casaccia. «L’efficienza energetica è un argomento determinante in questo momento in quanto l’Italia e gli altri Stati membri dell’Unione europea hanno assunto impegni precisi per raggiungere obiettivi molto ambiziosi. È anche un termine sempre più diffuso anche nei media il che sta a significare l’indicatore di un’attenzione sensibile verso questo aspetto. Tuttavia ci siamo resi conto che i vari attori impegnati sul fronte dell’efficienza energetica spesso si trovano a lavorare su tavoli diversi non sempre coincidenti e che determinati ostacoli al suo sviluppo nascono anche da una mancanza di comunicazione tra questi settori. Un’iniziativa come quella degli Stati Generali aiuta a far ritrovare insieme gli attori. L’idea è quella di chiedere loro di esprimere il proprio giudizio riguardo alle modalità di miglioramento della diffusione dell’efficienza energetica. Ciò favorirà la creazione di un punto di incontro comune concreto, la cui prima occasione sarà proprio Smart Energy Expo, a Veronafiere (8-10 ottobre 2014): in quell’occasione si presenteranno i dati della consultazione e si potranno predisporre dei tavoli reali dove far incontrare i vari attori».

 

Quali  limiti e potenzialità ravvisate nel nostro Paese in tema di efficienza energetica?

«Il limite maggiore è la mancanza di consapevolezza del consumatore, ma anche la mancanza di semplificazione della finanziabilità, per esempio. Anche nella pubblica amministrazione ci sono una serie di complicazioni burocratiche che limitano una significativa diffusione di interventi e consumi che conseguirebbero anche una riduzione dei costi e genererebbero un volano economico importante.

Le potenzialità sono rappresentate invece da settori produttivi come quelli della componentistica dei materiali da costruzione nei quali le imprese italiane sono davvero innovative.»

 

Nell'ultimo Rapporto Annuale Efficienza Energetica dell’Enea, si segnalava che l'Italia ha ben recepito gli indirizzi definiti dall'Unione Europea in tema di efficienza energetica. Su quali aspetti, a vostro avviso, occorre puntare per raggiungere pienamente i traguardi fissati dall'UE?

«Sicuramente stabilizzare i meccanismi incentivanti e ritoccarli in maniera che siano sempre più efficaci. Inoltre, occorre fare molto nella formazione professionale e nell’informazione a tutti i livelli del consumatore, privato e pubblico. Occorre educare il consumatore a non fermarsi al facile risparmio su un oggetto di qualità dubbia che ha effetti immediati ma che poi a lungo termine non offre alcun vantaggio. Mi piace pensare all’efficienza energetica come a uno status symbol, cioè a un oggetto cui si punta a prescindere dal costo. Dobbiamo cercare di entrare in questa logica, puntando ad acquisti che possono portare a indubbi vantaggi, a partire dai risparmi in bolletta. Proprio a differenza degli status symbol cui siamo abituati a pensare, con l’efficienza energetica si avrebbero appunto vantaggi a lungo termine.»

 

Nell'agenda dell'Enea, quali sono gli appuntamenti che si prospettano da qui ai prossimi mesi sul tema?

«Lo schema di decreto di recepimento della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica vede protagonista l’ENEA in quanto del programma che va attuato occorre controllarne lo stato di avanzamento. Interpretiamo tutto ciò come un’opportunità strategica per raccogliere dati importanti e utili a farci capire come migliorare. Basti solo pensare che già da una prima analisi monitorata dei consumi di un’azienda di qualsiasi livello si evidenziano delle aberrazioni non conosciute che, con la loro eliminazione, si ottiene un risparmio dell’8%. L’analisi di tutte le informazioni relative sarà determinante per migliorare la roadmap che ci porterà al 2020»