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Conoscenze tecniche e strumenti finanziari idonei per i progetti di efficienza energetica

Mauro Conti, Direttore di BIT Spa, spiega che cosa serve per promuovere interventi di efficientamento incisivi.

 

Il settore dell’efficienza energetica ha bisogno di competenze tecniche specifiche e di strumenti finanziari in grado di sostenere chi decide di compiere interventi di efficientamento. Proprio con lo scopo di far fronte a queste esigenze, nel 2006 è nata a Parma BIT Spa. Si tratta di una società di consulenza e servizi per lo sviluppo del territorio creata su iniziativa di 20 banche di credito cooperativo. BIT, che parteciperà a Smart Energy Expo, lavora con i primari Istituti di Credito con l’obiettivo di fornire a questi e ai loro clienti gli strumenti per affrontare le sfide poste dai settori collegati all’agricoltura, alle filiere agroalimentari e, soprattutto, agli interventi per l’uso razionale delle energie e delle fonti energetiche rinnovabili, mettendo a disposizione le proprie competenze specialistiche. Nello specifico, BIT si occupa di: valutazione di progetti di investimenti aziendali, progetti di risparmio ed efficienza energetica, assistenza tecnica, formazione, informazione, organizzazione di convegni, workshop e seminari. Di tutti questi argomenti abbiamo parlato con Mauro Conti, direttore di BIT Spa.

 

Dottor Conti, perché avete scelto di finanziare progetti per aumentare l’efficienza energetica?

“Il tema dell’efficienza energetica è strategico per le imprese, le famiglie e la pubblica amministrazione. Per questo motivo riteniamo importante seguire il settore con conoscenze tecniche e strumenti finanziari idonei per progetti di qualità”.

 

Quante richieste di finanziamento avete ricevuto?

“Circa 20 richieste negli ultimi due anni, per la maggioranza relative ai Fondi di sviluppo urbano Jessica che stiamo gestendo con IccreaBanca Impresa spa e Sinloc spa. Si tratta di strumenti promossi dalla Commissione europea e dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), in collaborazione con la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB). Nello specifico, gli Fsu Jessica offrono agli Stati membri la facoltà di scegliere di utilizzare parte degli stanziamenti dei  Fondi strutturali per effettuare investimenti rimborsabili a favore di progetti inseriti in un piano integrato per lo sviluppo urbano sostenibile”.

 

Quali sono i requisiti che un progetto di efficientamento deve avere per ottenere un finanziamento?

“Sicuramente la completezza di analisi tecnica ed economico-finanziaria e la possibilità concreta di restituire il finanziamento. Inoltre è fondamentale che chi redige il progetto abbia competenze tecniche qualificate nel settore dell’efficienza energetica”.

 

Quali sono le difficoltà principali per chi finanzia progetti di efficientamento?

“In generale capita di ricevere progetti non completi e senza audit approfonditi circa gli aspetti tecnici ed economici. A volte mancano anche le capacità imprenditoriali e finanziarie idonee per affrontare gli investimenti proposti”.

 

BIT è sponsor del progetto Horeca, quali sono i vantaggi del coniugare efficienza energetica e settore turistico?

“Il settore turistico, e complessivamente tutto il terziario, è caratterizzato da elevati consumi elettrici e termici che influiscono sui costi aziendali in modo consistente. Il progetto Horeca è di fatto una rete di imprese con varie competenze specifiche (impianti, clima, arredi, progettazione, illuminazione e altro ancora) e ha il vantaggio di offrire al settore un approccio integrato basato su audit specifici delle strutture interessate. È un percorso che auspichiamo si sviluppi, per offrire competenze trasversali e capacità imprenditoriali più elevate rispetto alle singole imprese di settore”.

 

Che cosa vi aspettate dalla partecipazione a Smart Energy Expo?

“Lo sviluppo di rapporti commerciali e un fattivo confronto con le imprese e gli enti per realizzare concrete operatività per progetti di qualità. Tra l’altro, il 10 ottobre, all’interno della manifestazione, organizzeremoun workshop sul tema  “Efficienza Energetica e Credito, una sfida per la crescita”. Sicuramente rappresenterà un’opportunità di confronto diretto con i maggiori rappresentanti del Credito Cooperativo”.