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Condominio efficiente? Occorre formazione e informazione

Carla Melani spiega l’impegno di A.IM.A per sviluppare l’efficienza energetica e far comprendere la sua importanza ad amministratori e condomini

Secondo il recente Rapporto Annuale ENEA sull’efficienza energetica, oltre 2 milioni di contribuenti hanno investito più di 22 miliardi nella riqualificazione energetica della propria abitazione. Sembra, quindi, che gli italiani abbiano compreso l’utilità degli ecobonus e del valore dell’efficienza energetica. D’altra parte, come abbiamo avuto modo di scrivere, occorre considerare lo scenario energetico dei palazzi condominiali italiani, circa un milione, dove vivono 14 milioni di famiglie e nella cui maggioranza serve un intervento di efficienza e risparmio energetico. Quindi, cosa però va ancora fatto per migliorare ulteriormente la percezione dell’enorme potenzialità legata all’efficienza specie in condominio? Lo abbiamo chiesto a Carla Melani, avvocato del Foro di Roma e attiva in A.IM.A  (Amministratori Immobiliari Associati), associazione che forma e aggiorna con corsi altamente qualificati il nuovo Amministratore secondo la Riforma del Condominio. L’avv. Melani siederà al tavolo dei relatori in occasione del convegno “Efficienza energetica e condomini istruzioni per l'uso”, settima tappa dello Smart Energy Tour, che si terrà a Roma il prossimo 8 luglio.

 

Partiamo dai dati del Rapporto Annuale ENEA e dagli investimenti stanziati dalle famiglie italiane. Cosa va ancora fatto per migliorare ulteriormente la percezione dell’enorme potenzialità legata all’efficienza specie in condominio e come opera A.IM.A  in questo senso?

Secondo le stime di ENEA la maggioranza degli incentivi richiesti incidono su elementi quali caldaie e infissi ma pochi su interventi di efficientamento delle superfici opache (coibentazione pareti esterne). Cio è dovuto principalmente al fatto che le ristrutturazioni, godendo già del già 50% delle detrazioni fiscali, fanno sì che ulteriori investimenti per l’efficientamento energetico risultino poco invitanti anche se maggiormente incentivati fiscalmente. Pertanto l’impegno messo in campo dall’associazione per superare la scarsa comprensione dell’utilizzo a pieno degli strumenti dell’efficientamento consiste nella costante e continua formazione e aggiornamento dei propri associati/amministratori di condominio e non solo di quest’ultimi, poiché la platea alla quale si rivolge durante i propri convegni è costituita da avvocati, commercialisti ed architetti. A riprova di quanto sostenuto, ad esempio, durante i nostri corsi di formazione, vengono presentati casi di studio sull’opportunità e convenienza di effettuare opere di efficientamento energetico su superfici opache dell’edificio.

Sempre secondo un’altra ricerca, questa volta di Anaci e datata 2013, si evidenziava che, a fronte di un percepito risparmio in bolletta dato dall’adozione di impianti a risparmio energetico, gli amministratori condominiali registrassero anche molte liti condominiali a proposito di questi interventi. La vostra associazione come viene in aiuto agli amministratori per diffondere in modo corretto le informazioni sulla bontà degli interventi in tema di efficienza e risparmio energetico?

Riprendendo quanto detto prima, la parola d’ordine è formazione/aggiornamento dell’amministratore e sensibilizzazione del condomino.

Una delle soluzioni che illustrerete in occasione del convegno dell’8 luglio sono le serre bioclimatiche. Come entrano in gioco nell’azione di efficienza e quali sono gli strumenti e gli incentivi per diffondere questa pratica?

La serra bioclimatica è uno dei tanti interventi di efficientamento energetico che, sfruttando il principio dell’effetto serra, minimizza le dispersioni termiche delle pareti esterne mantenendo la temperatura interna con minore richiesta di energia della centrale termica. Per la sua realizzazione sono previsti incentivi fiscali nella misura del 50% anche se secondo le ultime normative è prevista la detrazione del 65% per gli elementi oscuranti, obbligatoriamente presenti nella serra bioclimatica.

Il convegno e, in generale, eventi di questo tenore come possono aiutare a migliorare a comprendere meglio o, quantomeno, a fare il punto della situazione su un tema strategico qual è l'efficienza energetica?

Ritengo elementi essenziali momenti come questo convegno per offrire una corretta conoscenza e informazione, nonché le modalità d’uso degli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia e dalle nuove normative su questo tema.