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«Cogenerazione, una risorsa dalle grandi potenzialità»

Fiona Riddoch, Managing Director di Cogen Europe, evidenzia i pregi e le prospettive di una risorsa finora sottoutilizzata ma destinata a crescere

Per centrare gli obiettivi fissati dall’Unione Europea in tema di efficienza energetica si dovrà passare anche da uno sviluppo più accentuato della cogenerazione. Il concetto è noto, ma finora di questa risorsa non si è valutato appieno il suo valore. Peccato perché, segnala la stessa UE, farebbe davvero bene all’ambiente lo sviluppo della cogenerazione in quanto “potrebbe evitare il rilascio di circa 250 milioni di tonnellate di gas a effetto serra nel 2020”. La direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica mira a valorizzare questa risorsa. Per comprendere meglio lo stato dell’arte e le prospettive future di questa tecnologia ne abbiamo parlato con Fiona Riddoch, Managing Director di Cogen Europe, che sarà uno dei protagonisti del Forum della Cogenerazione (10 ottobre, Sala Puccini, ore 9.45) evento all’interno del programma di Smart Energy Expo.

La cogenerazione presenta grandi benefici in tema di risparmio energetico e di riduzione della CO2, e contribuisce alla produzione dell’11% dell’elettricità europea ma è ancora una risorsa sottoutilizzata in UE. Quali sono le strategie per un aumento della sua quota?

È vero che la cogenerazione è una risorsa sottoutilizzata dell’efficienza energetica in Europa. Gli Stati membri stessi, nei loro report, stimano che il potenziale economico della cogenerazione in Europa sia il doppio della capacità operativa esistente. La Commissione europea ha promosso la cogenerazione a partire dal 2004, e da ultimo all’interno della nuova direttiva sull'efficienza energetica che prevede ulteriori misure per promuovere la cogenerazione in Europa.

Ad oggi l’Unione Europea non è in grado di rispettare l’obiettivo del 20% di risparmio energetico al 2020. In questo senso che ruolo potrebbe giocare la cogenerazione nel centrare questo obiettivo?

La direttiva sull'efficienza energetica è stata messa in atto per aumentare la possibilità di raggiungere l'obiettivo del 20% previsto per gli Stati membri dell'UE. La direttiva impone agli Stati membri di fissare un obiettivo di risparmio energetico e include esplicitamente la cogenerazione tra le misure che potrebbero essere utilizzate per raggiungerlo. La cogenerazione già permette di risparmiare in Europa circa 35 milioni di Tep all'anno negli impianti industriali, locali commerciali e teleriscaldamento. Questi risparmi possono essere raddoppiati attraverso lo sviluppo del potenziale già identificato.

Nella direttiva 2012/27/EU si richiede agli Stati membri di effettuare una valutazione globale del potenziale di cogenerazione ad alto rendimento e del teleriscaldamento e raffreddamento. A suo giudizio, quali saranno le potenzialità di sviluppo di queste soluzioni?

La cogenerazione è fondamentalmente un approccio per migliorare l'uso dell'energia in situazioni in cui è richiesta una grande quantità di calore. Quindi vari settori industriali, riscaldamento, e una serie di edifici, ospedali, centri sportivi, scuole, università e hotel potrebbero potenzialmente utilizzare la cogenerazione.

Tuttavia, gli aspetti economici della cogenerazione sono fortemente influenzati da quelli del settore elettrico, che al momento favoriscono lo sviluppo della cogenerazione per l’autoconsumo di energia elettrica.

Il potenziale per lo sviluppo della cogenerazione in Europa è buono. Gli obiettivi energetici e climatici in Europa puntano tutti nella direzione di un maggiore utilizzo di efficienza energetica e di cogenerazione – in modo tale da fornire calore e supportare la rete elettrica con potenza stabile. Tuttavia, l'incertezza nel mercato dell'energia elettrica e l'incertezza relativa alle medesime policy devono essere risolte prima che gli investitori possono pianificare i loro investimenti futuri in cogenerazione.

Si parla sempre più spesso anche di micro-cogenerazione. Quali sono i suoi punti forti e che potenzialità di sviluppo ha e avrà?

La micro-cogenerazione è una tecnologia giovane. Si tratta di un cambiamento radicale in termini di efficienza rispetto alla tradizionale caldaia di riscaldamento autonomo. Essa ha anche il vantaggio di inserirsi bene negli immobili già esistenti, che costituiscono un settore difficile nel quale introdurre le altre misure di efficienza energetica.

Ci sono diversi prodotti oggi disponibili che sono tutti in competizione nella tecnologia e funzionalità per il mercato. Non vi è dubbio che con la crescita del fotovoltaico e in qualche misura dell’eolico, sia stato riconosciuto il ruolo della generazione distribuita: la micro cogenerazione si adatta bene in questo mondo, in particolare nel parco immobili esistente.