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«Certezze e investimenti per una piena efficienza energetica»

Il Presidente CNA Installazioni Impianti Toscana illustra i passi necessari in tema di efficientamento in Italia: tra queste il pieno recupero del patrimonio immobiliare

A che punto siamo con lo sviluppo dell'efficienza energetica in Italia? Abbiamo rivolto la questione al Presidente CNA Installazioni Impianti Toscana, Maurizio Narra, che introdurrà il convegno "Efficienza energetica: istruzioni per l'uso", che si terrà giovedì 24 settembre a Firenze, nella sede di CNA Firenze. 

Presidente Narra, l’efficienza energetica ha permesso in Italia di raggiungere importanti obiettivi in termini di risparmio energetico e di investimenti per riqualificazioni energetiche nelle abitazioni. Cosa occorre fare ora perché si possa proseguire e, magari, migliorare questo scenario?

 Certamente i risultati ottenuti sono incoraggianti, ma ampiamente insufficienti per pensare di essere in linea con le aspettative, occorre dare certezze alle imprese attraverso una politica di investimenti pubblici e privati che punti con maggior determinazione al recupero del patrimonio immobiliare esistente. Nel nostro paese infatti abbiamo un parco casa, mediamente, discretamente vecchio; è questo un settore dove, nonostante le detrazioni fiscali, c’è ancora molto da fare e notevoli possibilità. Occorre stabilizzare definitivamente le detrazioni fiscali e trovare forme di stimolo alla domanda incoraggiando il cittadino alle scelte giuste anche per il futuro. Le strategie legate ai fondi comunitari puntano molto sul tema dell’efficienza energetica e la politica dovrà essere in grado di indirizzare verso un loro utilizzo intelligente per puntare al recupero urbano. E per ultimo ma non ultimo, regole chiare e certe per tutto il paese che aiutino e non che mettano in difficoltà chi crede in un sistema migliore per l’uso dell’energia.

 

A livello normativo, decisioni quali la certificazione energetica degli edifici e l’etichetta energetica quanto potranno contribuire all'incremento dell'efficienza energetica?

 Al momento non mi pare che questi due elementi abbiano determinato una leva importante ne tanto meno determinante sul tema dell’efficienza energetica; la causa, a mio parere, è che il quadro normativo nazionale di recepimento delle direttive comunitarie è alquanto, mi passi il termine, particolare. Ossia, spesso trasformiamo le indicazioni della legislazione comunitaria in un pasticcio al quale poi si cerca di rimettere rimedio per evitare le infrazioni; a questo si sommano i livelli legislativi, Stato/Regioni, fatti che non aiutano per niente anzi spesso ne aumentano la confusione mettendo in conflitto competenze e ruoli.

La prospettata riforma dei certificati bianchi può offrire ulteriori vantaggi allo sviluppo dell’efficienza energetica o, a suo avviso, sono giustificate le critiche di chi invece ravvede in essa un freno?

 La proposta del MISE di riforma del meccanismo dei certificati bianchi è molto concentrata su interventi medio/grandi nel settore industriale, cosa di per se anche positiva; ma appare evidente che si voglia superare il sistema delle schede standard che sono state il motore del sistema.

Questo strumento, invece, se corretto in modo diverso, potrebbe essere un volano per stimolare anche il recupero, dal punto di vista dell’efficienza energetica, del patrimonio immobiliare privato e pubblico e dare lavoro a tantissime imprese.

Come CNA Toscana abbiamo utilizzato i certificati bianchi per recuperare interventi eseguiti da nostre imprese associate, capitalizzando e redistribuendo circa 1 milione di euro. In un momento di crisi come questo è stata cosa molto apprezzata; temo però che la proposta del MISE metta in forte discussione anche azioni così virtuose contribuendo a penalizzare un settore così promettente.

 

Quanto incide l’informazione nel divulgare l’efficienza energetica e, in particolare, che utilità hanno eventi come quello del 24 settembre a Firenze per illustrare le caratteristiche e i vantaggi di questa risorsa?

 L’informazione per questo settore è direi determinante. Solo con la giusta informazione si da la possibilità a tutti di cogliere le migliori opportunità. La tecnologia in questo campo ha e sta facendo passi importanti verso la soluzione di molte problematiche relative all’efficienza energetica e quindi anche una nuova opportunità per i nostri installatori.

Non mi stanco mai di stimolare all’interno della mia dirigenza e con i miei collaboratori la necessità di utilizzare momenti come questi per informare le imprese e gli ordini professionali di quanto il tema dell’efficienza energetica abbia un enorme potenzialità di crescita non solo economica, ma anche di cultura per il Paese.

Sono sicuro nell’affermare che per i prossimi decenni si parlerà sempre più di efficienza energetica sicuramente in termini di competitività per le imprese e per le famiglie e le politiche Nazionali e Europee saranno improntati al recupero energetico in tutti i settori, sia industriali, pubblici e privati. Credo inoltre che per quanto riguarda l’informazione e soprattutto la formazione ci sia e ci sarà ancora tanto da fare e eventi come quelli del 24 settembre a Firenze con il vostro intervento saranno un validissimo contributo alla conoscenza dei meccanismi e all’utilizzo dei certificati bianchi e alla crescita delle nostre imprese.