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Carlo Brunetti, Delegato Energia Confindustria Vicenza, spiega i risultati ottenuti da questo percorso di sensibilizzazione delle imprese.

Energindustria: informazione, comunicazione e formazione sono strumenti essenziali per una divulgazione dell’efficienza energetica

Nel 2013, agli albori della sua elezione come presidente di Energindustria, ha manifestato l’intenzione di sviluppare una politica sul fronte dell’efficienza e del risparmio energetico, intendendo sensibilizzare le imprese sul tema e promuovendo assistenza tecnica, legale ed amministrativa per sfruttare pienamente strumenti e opportunità date dalle forme di incentivazione. A un paio d’anni di distanza, come si è sviluppato il suo progetto e, ad oggi, quali sono i risultati ottenuti?

 

Il Consorzio Energindustria ha conseguito nel gennaio di quest’anno i 15 anni di attività. Statutariamente il Consorzio, sulla base di appositi mandati, opera a beneficio delle imprese consorziate mediante la sottoscrizione di contratti di energia elettrica e gas naturale. Negli ultimi anni abbiamo visto che, oltre all’attività “core”, dovevamo dedicarci anche ad altre attività in campo energetico rivolte a dare servizi alle imprese consorziate per il conseguimento della riduzione dei costi energetici.

Quindi, ci siamo dotati di professionalità interne e con supporti esterni, mediante utilizzo di specifiche competenze, per supportare le imprese nei seguenti settori: check up e diagnosi energetiche, riduzione delle accise per processi produttivi metallurgici e mineralogici, assistenza per la riduzione degli oneri derivanti dall’energia reattiva e dal CTS, consulenze nell’ambito delle energie rinnovabili, studi di impianti di cogenerazione, formazione di energy manager e così via.

Abbiamo ottenuto importanti risultati in termini economici, basti ricordare alcune centinaia di migliaia di euro che abbiamo fatto risparmiare ad un azienda che ha potuto chiedere l’esenzione del pagamento delle accise ed il recupero di quanto pagato per gli anni pregressi.

Quest’anno abbiamo realizzato un corso per Energy Manager che ha visto un’ampia partecipazione di dirigenti e quadri aziendali, i quali adesso sono in grado, in autonomia, di gestire tutte le problematiche energetiche aziendali, comprese le diagnosi energetiche e l’implementazione di programmi di efficienza energetica.

 

Quali sono i vincoli che ostacolano le imprese nello sviluppo dell’efficienza energetica?

Di per sè non sono vincoli particolari ed infatti ogni azienda, a seconda della sensibilità dell’imprenditore, adotta iniziative di risparmio ed efficientamento.

È chiaro che si può e si deve fare di più, se l’imprenditore ha la consapevolezza che i costi energetici possono essere ridotti.

L’obiettivo di Energindustria è, quindi, dare la possibilità all’imprenditore di conoscere tutti gli aspetti normativi e le opportunità di mercato affinché vengano effettuate valutazioni e approfondimenti sui propri processi, adottando, a volte, semplici accorgimenti per ottenere risparmi significativi.

È chiaro che una spinta agli investimenti nel settore energetico avviene anche con strumenti di sostegno finanziario.

Tali strumenti dovrebbero essere, a mio avviso, gestiti in modo oculato e utilizzati con la massima attenzione, per evitare, per esempio, come nel caso del fotovoltaico, che i contributi erogati ricadono quali costi nelle bollette di fornitura di energia elettrica.

 

A livello tecnologico quali sono gli strumenti più interessanti su cui puntare per ottenere più efficienza e risparmio energetico nel settore industriale?

Ogni processo produttivo ha delle proprie peculiarità e, quindi, è difficile generalizzare.

Dalle diagnosi energetiche che il Consorzio Energindustria ha realizzato, e dalla mia esperienza personale, abbiamo notato che i maggiori risparmi si ottengono nei processi in cui si utilizza il calore o c’è bisogno di freddo: in tal caso è conveniente l’utilizzo di impianti di cogenerazione e trigenerazione.

Anche l’installazione di impianti fotovoltaici, pur in assenza di incentivi, può diventare conveniente in quanto c’è stata una drastica riduzione dei costi di tali impianti. Comunque trovano una ragione solo in regime di autoproduzione, riducendo o annullando l’energia acquistata dalla rete.

Altri interventi trasversali sono quelli che riguardano l’aria compressa e l’utilizzo di motori ad alta efficienza e l’adozione di inverter. Infine, si sta affermando il settore dell’illuminazione e la sostituzione delle lampade con quelle a led.

In ogni caso, invito i colleghi imprenditori, prima di prendere una decisione con investimenti in campo energetico, di avvalersi di fornitori professionali qualificati, in grado di garantire, non il semplice funzionamento dell’impianto, ma che il pagamento dell’investimento sia commisurato all’effettivo risparmio conseguito.