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30 milioni per le PMI che puntano all’efficienza energetica

Il Mise promuove un sostegno per le piccole e medie imprese disposte a rendere più efficienti i propri consumi energetici. C’è tempo fino al 31ottobre

Le grandi aziende e quelle fortemente energivore sono obbligate a svolgere audit energetici, ma può essere davvero prezioso anche per le piccole e medie imprese ottimizzare i propri consumi energetici. L’efficienza energetica, si sa, è un valore aggiunto e la direttiva UE, recepita dall’Italia, in tema si pone l'obiettivo di aumentare l'uso efficiente dell'energia per ridurre del 20% i consumi energetici, con un risparmio valutato in circa 50 miliardi di euro l'anno.

Le PMI, che costituiscono in Italia la stragrande maggioranza delle imprese produttive, possono dare un grosso contributo in tal senso. Ecco che a dare un sostegno a stimolare le aziende a rendere più efficienti i loro consumi energetici viene in aiuto un programma il cui via libera è stato dato dal ministero dello Sviluppo economico e del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Questo consente alle Regioni e Province autonome di presentare programmi finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie aziende.

Come si spiega nel sito web del ministero dello Sviluppo economico (www.mise.gov.it), l’iniziativa, prevista dalle norme di recepimento della Direttiva sull’efficienza energetica, mette a disposizione 15 milioni di euro nel 2015 per il cofinanziamento di programmi regionali volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.

«Considerando anche le risorse che saranno allocate dalle Regioni, per le PMI saranno disponibili 30 milioni di euro a copertura del 50% dei costi che sosterranno per la realizzazione delle diagnosi energetiche», spiega in una nota il ministero, aggiungendo che si stima che non meno di 15.000 PMI all’anno potranno essere coinvolte in questa iniziativa e che altrettanti progetti di efficienza energetica scaturiranno dalle diagnosi energetiche.

L’iniziativa verrà replicata annualmente con analoghe risorse sino al 2020. I termini di scadenza sono stati rivisti alla fine di luglio, con uno specifico decreto: ora, per presentare i programmi, c’è tempo fino al 31 ottobre 2015.